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Tares, patata bollente di autunno In Giunta linee sullo stop a inceneritori

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La Tares, tassa sui rifiuti, patata bollente in Comune. La Giunta non ha ancora deciso le tariffe da applicare, ma è certo che la rata di conguaglio del 2 di dicembre sarà una stangata. In Giunta l’assessore Francesco Bordi ha portato le linee guida della Regione che seguono le direttive Ue e parlano di blocco dell’ampliamento di tutti gli inceneritori presenti in Lombardia e di politiche di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, con incentivi ai Comuni che si distinguono per virtuosità nella raccolta differenziata. “Colleghi e sindaco hanno accolto con favore questi indirizzi”, ha commentato l’assessore alla partita.
Nulla sulla Tares, però. La tassa che si paga a seconda dei rifiuti prodotti e che deve coprire l’intero costo del servizio. “Si pagherà per l’indifferenziato che si produce – ha spiegato Bordi – Bisogna verificare fino a che punto possiamo spingersi sulla differenziata”. Certo è che la raccolta differenziata, ferma da anni alla sperimentazione in alcune zone della città, è una questione assai complicata. Aem – per attuarla – vuole più risorse e, in questi tempi, il Comune ha difficoltà a reperirle. Inoltre, non sembra che ci sia già un piano attuativo che dovrebbe prevedere più mezzi, più contenitori e meno cassonetti, più personale e più passaggi nelle case. Oltre a una campagna informativa e di sensibilizzazione della cittadinanza. In quattro mesi, difficile riuscirsi. Dunque, tema aperto e scottante: i cittadini pagherebbero di più per un servizio invariato.
Sulle linee regionali sono in programma degli incontri tra Comune e società partecipate. C’è già una bozza di delibera da presentare in Commissione ambiente e poi in Consiglio. Indicazioni di indirizzo da trasferire alla Provincia di Cremona, responsabile del piano rifiuti. Sulla Tares, però, tanta incertezza. “Vediamo come evolve la situazione attuale – ha spiegato Bordi – Anche ieri sono cambiate le carte in tavola. Il governo ha deciso che dal 1° gennaio 2014 la Tares coinvolgerà nella Service Tax, la nuova tassa sui servizi comunali. Vogliamo capire bene cosa questo comporta. A questo proposito sarò a Roma la prossima settimana con l’Anci per un confronto”.
Ma il tempo stringe. La tassa che incombe è fissata per dicembre e prima di quella data la Giunta deve decidere che aumento applicare (con saldo rispetto alle due rate già pagate in base alla vecchia Tarsu). Il Pd, intanto, promette battaglia. Nel prossimo consiglio comunale il tema è all’ordine del giorno attraverso un’interrogazione del Pd. “Chiediamo alla giunta Perri di aprire il confronto e di prevedere fin da subito agevolazioni e riduzioni a favore delle fasce più deboli – ha dichiarato la democratica Alessia Manfredini – Obiettivo del Pd è confrontarsi il prima possibile sull’applicazione dell’imposta che sostituisce la Tarsu. Una richiesta, che ricordiamo, è già stata sollecitata più volte, perché le scadenze si avvicinano e ai cittadini cremonesi verrà chiesto di pagare il saldo delle rate a fine dicembre. Visto che il nuovo tributo comporterà per molte famiglie l’ennesimo salasso con rincari superiori al 30% rispetto alla precedente tassa applicata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per noi diventa importante rendere necessarie misure di contenimento dei rincari per le famiglie in difficoltà a basso reddito, per le persone anziane e nuclei familiari che presentano al loro interno portatori di handicap. Misure già attuate nei comuni che hanno già approvato il regolamento Tares”.

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