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Bordolano, stoccaggio del gas e terremoti: caso in Consiglio

Bordolano

Dopo la disposizione del Ministero dell’Ambiente dell’8 agosto, si tornerà a parlare durante il consiglio comunale di Bordolano del megaimpianto di stoccaggio di metano in fase di realizzazione nei pressi del paese. I consiglieri di opposizione Gian Battista Tarozzi, Luisa Pea e Teresa Tinti hanno presentato una richiesta di convocazione dell’Assemblea per discutere proprio della “Disposizione numero 18804 dell’8-08-2013” del Ministero, con cui viene escluso dalla procedure di valutazione di impatto ambientale il progetto della nuova centrale con le sue modifiche. Nel mirino dei consiglieri, in particolare, il passaggio nel quale viene messo nero su bianco che “qualora la sismicità registrata, in un raggio d’azione di 10 km dai ‘fondo-pozzo’ dello stoccaggio, durante le operazioni di gestione dello stoccaggio stesso, anche successivamente al fermo dell’impianto, uguagli o superi la magnitudo locale di 3.0, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti opportuni atti a riportare la magnitudo locale massima dei sismi a valori inferiori a 2.0” (passaggio messo in evidenza dai comitati che combattono contro impianti di questo genere in provincia). “Si chiedono inoltre chiarimenti e garanzie – si legge nella domanda di convocazione del consiglio – su rispetto, utilizzo e protezione delle acque di irrigazione, di cui si parla nella prescrizione 2 della disposizione del Ministero (“le perforazioni dei nuovi pozzi dovranno essere seguite successivamente alla costruzione del previsto invaso di raccolta acque d’irrigazione, il quale potrà quindi essere utilizzato per scaricarvi direttamente le acque derivanti dalle operazioni di spurgo e dai test idraulici in pozzo”) e delle acque di falda di cui si parla nella prescrizione 4 (“in accordo con Arpa Lombardia dovrà essere perfezionato ed attuato un piano di monitoraggio integrativo di quello già autorizzato relativamente alle acque superficiali e di prima falda, anche con l’inserimento eventuale di piezometri di controllo, finalizzato al controllo di eventuali contaminazioni derivanti dalle attività di produzione dello stoccaggio”)”.

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Commenti
  • Giacomo

    Bravissimi i consiglieri di opposizione a porre il problema in Consiglio comunale. C’è da proteggere il tesoro che ci appartiene: il territorio dove siamo nati, dove siamo residenti, dove viviamo e dove lavoriamo. Chi ha fatto la nuova disposizione numero 18804 dell’8-08-2013, che risulta essere diciamo una aggiusta impianto stoccaggio, devono essere stati burocrati molto interessati alla cosa, che hanno la pancia piena e di ovvie idee per averla sempre più piena, strapiena, a discapito di noi gente comune che viviamo ogni giorno questo territorio