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Via il passaggio a livello di via Ghinaglia e 30 km/h nel quartiere S. Ambrogio

ambrogio

In una parte della città non vogliono il sovrappasso della linea ferroviaria (a San Felice), in un’altra chiedono l’eliminazione del passaggio a livello (in via Ghinaglia, quartiere S. Ambrogio). E’ solo una delle osservazioni che il Comitato ha messo nero su bianco e che ha presentato ai tecnici del Comune. Tante le proposte per la mobilità debole: attenuare la pericolosità delle piste ciclabili promiscue ai marciapiedi in piazza Risorgimento e del percorso per le due ruote in via Milano, collegare la ciclabile del Boschetto con quella del Naviglio attraversando la zona dei supermercati Rossetto, sviluppare una rete ciclopedonale che partendo dalla ciclabile del Naviglio si ricolleghi al parco Po, impiegando l’ex linea ferroviaria Tamoil, sperimentare il limite dei 30 chilometri orari in tutto il quartiere.

Altri nodi cruciali, oltre all’eliminazione del passaggio a livello in via Ghinaglia, il sottopasso ciclo-pedonale di via Fabio Filzi (“sia per la sicurezza, sia per l’aspetto estetico, visto il degrado presente”, si legge nella relazione del quartiere) e la ciclabile Cremona-Migliaro (“completarla nel tratto assente lungo la via Bergamo”), la rumorosità della tangenziale.

“Il tema della viabilità, della sicurezza stradale e dello sviluppo urbanistico – si legge nel documento – sono i temi più sicuramente sentiti all’interno del Quartiere e per i quali siamo spesso contattati dai residenti. Molte volte, ci vengono segnalate situazioni ed elementi della viabilità che nonostante siano regolari dal punto di vista normativo, sono avvertiti dai cittadini come fonte di disagio, pericolo e criticità”.

Al termine della relazione, gli interventi proposti: in via Naviglio la pedonalizzazione del primo tratto (via Negroni-via S. Franacesco d’Assisi) con la posa di panchine, all’intersezione tra via Fabio Filzi e via S. Francesco d’Assisi una ‘minirotatoria’, in via Aglio 30 chilometri orari e realizzazione di un senso unico, intensificare la segnaletica verticale in prossimità dei passaggi pedonali e della scuola materna ed elementare di via Filzi.

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Commenti
  • Luigi

    Credo che la crescita residenziale intorno alla via Milano obblighi il Comune a decidere rapidamente l’abolizione del passaggio a livello di via Ghinaglia che, per chi abita nella zona, è una vera tortura. Sei volte al giorno trovo le sbarre abbassate e spesso mi viene la tentazione di passare con il semaforo rosso per ovviare al disagio.
    L’alternativa via Sesto è spesso intasata di traffico, molto stretta e pericolosa. Ci si sente tagliati fuori dalla città, relegati in una periferia isolata. Via Milano ha già molte problematiche, una di queste può essere risolta eliminando il passaggio a livello.
    Luigi

  • GiuliaRita

    Io ci vivo sopra quel sottopassaggio, e credo che non sia il problema principale.. Se ci son cose da migliorare, forse, una di quelle è l’incrocio in via Fabio Filzi, dove c’è l’edicola.. La segnaletica dipinta a terra fa pietà, quasi non si vede.. E ovviamente certa gente pensa di aver la precedenza sempre e comunque, perchè tu sei in bici e loro in auto!!!
    Concordo in pieno, comunque, con il fatto di limitare il traffico a 30 km h!!! Sarebbe ora! Finalmente!!!