Un commento

Cimitero, a dicembre il polo cremazione Intanto si affittano tetti per il fotovoltaico

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Lavori in corso al cimitero di Cremona, interessato dentro e fuori da numerosi interventi. Primo fra tutti il nuovo Polo della Cremazione che sta sorgendo sul lato destro del cimitero con ingresso da via dei Cipressi. Il cantiere della ditta Beltrami sta rispettando la tabella di marcia e a dicembre e gennaio (in due trance) consegnerà l’opera costata al Comune un milione e 700 mila euro. La struttura attuale, al centro del cimitero, non è più a norma di legge e deve essere chiusa a fine anno. “Impatto ambientale zero, tecnologia di alto livello e 6/8 cremazioni al giorno”, ha spiegato l’assessore Claudio Demicheli. Nel vecchio polo, c’è l’intenzione di progettare delle cappellette di pregio da sottoporre, però, al giudizio della Soprintendenza, vista la valenza storica della struttura. Nodo ancora da sciogliere la gestione del nuovo Polo con l’ipotesi di partecipazione di soggetti privati. “A fine settembre-ottobre – ha detto l’assessore – decideremo se fare un affidamento misto pubblico-privato. L’impianto è altamente tecnologico e servono ditte specializzate. Nel caso, però, la gestione rimarrebbe comunque sotto la stretta supervisione del Comune”.
Più in là, l’ultimo grattacielo costruito da 1200 loculi su un’area che era della Caserma Col di Lana. “Abbiamo fatto questo nuovo complesso perché eravamo al limite della capienza – ha proseguito Demicheli – Verrà benedetto dal Vescovo a fine ottobre”. Poi, c’è la questione spinosa dei laboratori dei marmisti, in attesa da sei anni di abbandonare i prefabbricati e di tornare al proprio posto sotto il cavalcavia. “Ai primi di novembre – ha assicurato l’assessore – chiuderemo questi lavori infiniti”.
Due le novità. Sono state individuate alcune tombe (quelle con il cartellino azzurro) da rivendere in quanto appartenenti a defunti che non hanno più parenti fino al sesto grado. Inoltre, al cimitero, arriverà il fotovoltaico. A fine mese verrà pubblicata la manifestazione di interesse di stampo nazionale, rivolta a privati che vogliono affittare per 20 anni 5mila metri quadri di tetti (della parte nuova del Cimitero), realizzare l’impianto fotovoltaico e incaricarsi della manutenzione. Tutto in cambio dell’energia ricavata. “Un’operazione da un milione e 100mila euro – ha concluso Demicheli – Il Comune incasserebbe l’affitto e avrebbe il vantaggio di non intervenire più per 20 anni sui tetti. E’ anche questa una formula per rimpolpare le casse sofferenti dell’amministrazione comunale”.

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Commenti
  • seppemarin

    Furba l’idea di affittare I tetti del cimitero, ora, io mi chiedo÷perche’ non affittare anche I tetti delle bicocche di proprieta’ del comune cosi per 20 anni non faranno manutenzione e I soldi li possono spendere per fare cementificazione selvaggia con stade strunz e sopreelevate INUTILI.