Cronaca
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Inceneritore, in sei mesi 14 fermate per guasti Emissioni entro i limiti ma alcuni "valori anomali"

Mentre a livello provinciale è in corso di svolgimento il Piano provinciale Rifiuti, il Comune rende noti i dati sull’attività dell’inceneritore / termocombustore attraverso la risposta ad un’interrogazione di Alessia Manfredini (Pd). Il motivo alla base delle richieste era stato l’incendio avvenuto lo scorso luglio presso l’impianto, dovuto, spiega l’assessore Francesco Bordi, a un evento di autocombustione di rifiuti presenti nella fossa di deposito del rifiuto secco. Le analisi dell’Arpa non hanno evidenziato ricadute dei fumi sull’ambiente. Manfredini chiedeva poi la frequenza dei guasti e di conseguenza dei fermi alle due linee linee negli anni 2012 – 2013.  Mettendo insieme anche i dati relativi  agli anni precedenti, si scopre che nel  2010 furono 8  le fermate per guasto e altre 4 per  la manutenzione; nel 2011 rispettivamente 10 e 5;  nel 2012 10 sono state le fermate per guasto e altre 4 per la manutenzione, per un totale di 14; nel 2013 ( anno ancora in corso) 14  le fermate per guasto e altre 2 per la manutenzione, per un totale di 16.

“Questi dati – afferma Alessia Manfredini – devono far riflettere sul futuro dell’impianto perché, se è vero che l’ordine di grandezza delle fermate non subisce variazioni annuali significative, occorre anche considerare che non c’è un miglioramento nel corso del tempo e che le linee sono ferme a volte per mesi; a questi vanno poi sommati le comunicazioni di dati anomali comunicate al Comune. Sarebbe inoltre importante che i cittadini potessero conoscere nella massima trasparenza  i dati sulle emissioni, attraverso i sito internet del Comune o di Aem, ma l’assessore non fornisce date. Rileviamo che a distanza di due anni non è ancora possibile la consultazione dei dati on line dei dati di emissioni”.

“Si tenga conto – afferma l’assessore all’Ambiente Bordi nella sua risposta – che quattro fermate della Linea 2 nel 2013 sono dovute ad un malfunzionamento del sistema di monitoraggio delle emissioni e non a problematiche tecniche, pertanto è corretto affermare che l’ordine di grandezza delle fermate non subisce  variazioni annuali significative”. Per quanto riguarda le emissioni anomale, Bordi si rifà alla comunicazione obbligatoria del gestore (Aem Gestioni) relativa al primo semestre 2013 e datata 12 luglio 2013.  Non c’è stato nessun superamento dei valori – limite anche se vengono evidenziati “valori anomali”  per alcuni composti, quali acido cloridrico, sostanze organiche Cot, ammoniaca (tutti sulla linea 2). Ma  i valori anomali di queste sostanze sono “sostanzialmente inferiori al 3% rispetto al numero di dati totali della proiezione annuale – spiega Aem –  per cui non si può parlare di superamento dei limiti imposti dalla legge  (il decreto legislativo 133/05)”. Nell’anno procedente, il 2012, le anomalie  di questo tipo registrate nelle emissioni, hanno riguardato i parametri ossidi di zolfo (4 dati semiorari), acido cloridrico (7), sostanze organiche (Cot) (9), ammoniaca (4); ossidi di azoto (10). Anche in questi casi, appunto, anomali e non superamenti di valori limiti. Abbastanza per stare tranquilli?

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