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Alloggi Erp, poco tempo per decidere La giunta rischia di dividersi sull'Aler

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Comincia ad entrare nel vivo la questione del ritorno alla gestione comunale per gli alloggi Erp, che negli ultimi anni il Comune aveva affidato all’Aler. Con la fine dell’anno scadrà la convenzione con l’azienda residenziale pubblica, che da pochi mesi non ha più un organo amministrativo, come tutte le Aler lombarde. 850 alloggi dovrebbero tornare alla totale gestione comunale, come avveniva un tempo, il che significa gestione degli inquilini, vertenze, assegnazione alloggi, manutenzioni. Un lavoro enorme per svolgere il quale, al momento, non esiste una struttura organizzativa interna in grado di dare risposte. L’assessore ai Servizi sociali Luigi Amore ha già espresso tutte le sue perplessità, anche in commissione affari sociali lo scorso luglio. Adesso, con l’avvicinarsi della scadenza,  i nodi dovrebbero venire al pettine e con essi la possibile frattura fra il vicesindaco Roberto Nolli, ispiratore dell’operazione di rientro degli alloggi comunali a fini di risparmio e l’assessore Amore. Il terzo interlocutore, che finora non ha mai preso la parola sull’argomento, ma che ha la delega all’edilizia residenziale pubblica, è Francesco Zanibelli. Potrebbe essere l’elemento determinante in giunta, visto che il suo assessorato sarà pesantemente coinvolto dall’eventuale gestione diretta degli edifici comunali, che salirebbero a mille. Sull’argomento l’assessore non si è mai espresso, anche se pare che guardi con una certa preoccupazione alle ripercussioni del rientro in Comune degli alloggi, soprattutto riguardo alla qualità del servizio ai cittadini.

In sottofondo c’è anche la questione dell’opportunità  politica dell’operazione. A fronte di un risparmio tra i 200 e i 300 mila euro, tutte le grane derivanti dalla gestione degli alloggi (non poche, come ben sanno ai servizi sociali) ricadrebbero sull’amministrazione comunale e direttamente sul sindaco Perri. La questione delle case Erp di via Divisione Acqui, con i grossi problemi legati alle forniture energetiche, tuttora irrisolti,  è solo la punta dell’iceberg. Aspetti che potrebbero indurre anche il promotore dell’operazione – rientro, Nolli, a rivalutare la cosa. Anche perchè adesso, a  rappresentare  l’Aler non c’è più Mino Jotta ma il suo ex vice Gianfranco Diamanti, proveniente da An e dalla destra sociale, proprio come il vicesindaco.

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