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Con la lotta all'evasione il Comune recupera i soldi per rette asili e trasloco tribunale

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Sopra: un asilo, Nolli e il Consiglio comunale

Il Comune incassa 71mila euro dal recupero dell’evasione  e in questo modo può rimpinguare il fondo destinato alla copertura delle rette negli asili nido. Il “famoso” fondo da 100mila euro che solo in parte era stato coperto dallo stanziamento di Azienda Sociale Cremonese lo scorso luglio, per sostenere le famiglie che non ce la fanno a pagare le rette notevolmente aumentate.

E’ questo uno dei provvedimenti varati questa mattina in Giunta, su proposta del vicesindaco Roberto Nolli nell’ambito delle variazioni di Bilancio e dell’approvazione degli equilibri per il 2013. I 71mila euro sono il frutto della collaborazione tra Comune, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza per stanare gli evasori. Grazie ai recuperi effettuati, l’Agenzia delle Entrate ha attribuito al Comune il bonus. Manna dal cielo in questo periodo. La rimanente parte della somma è stata infatti dirottata per finanziare le spese correnti riguardanti l’accorpamento dei tribunali di Cremona e Crema. 23mila euro circa che vanno a coprire gli importi dovuti all’impresa che sta fornendo facchini (16 persone in tutto tra Cremona e Crema) e materiali di trasloco. Come recupero somme dall’evasione, Cremona risulta quarta città in Lombardia per entità delle somme recuperate.

Altre variazioni di bilancio sono costituite invece da entrate vincolate, che vanno a finanziare progetti messi in campo dall’amministrazione e che ora giungono a buon fine. Tra queste, il contributo dell’UE per Cremona Città dello Sport di 40mila euro, atri 20mila dallo Stato per il progetto bike sharing; 12mila dalla Regione per i Distretti Urbani del commercio.

Tutto a posto dunque sul fronte della contabilità pubblica? “Per ora sì –  afferma il vicesindaco, relatore in giunta dei provvedimenti.  La Giunta ha approvato gli equilibri di Bilancio che porteremo in Consiglio Comunale entro il 30 settembre. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, certo è che non possiamo prevedere cosa accadrà da qui a fine novembre, periodo nel quale lo Stato potrebbe quantificare l’entità dei tagli ai trasferimenti. Se anche si trattasse di un 1% in meno rispetto alle previsioni che abbiamo approvato l’8 luglio, sarebbero 700mila euro in meno. Anche per questo motivo abbiamo preavvertito tutti gli assessorati di operare con oculatezza sui capitoli di spesa loro assegnati, risparmiando fin da ora, laddove possibile. Se arrivassero da Roma notizie negative, ci troveremmo nella condizione di dover recuperare quelle somme nel giro di tre mesi. Cosa che potrebbe avvenire solo con risparmi, non certo con l’imposizione di nuove tasse. Dal mio punto di vista – conclude decisamente il vicesindaco – riterrei inaccettabile andare a chiedere ai cittadini altri soldi solo perchè lo Stato ci ha tenuto in sospeso fino all’ultimo“.

In Giunta si è parlato anche di polo della cremazione, che verrà pronto ad inizio anno e per il quale verrà valutata l’eventuale gestione esterna ed è stata approvata una convenzione, già sottoscritta dal sindaco, che renderà possibile lo sblocco dei pagamenti arretrati ai fornitori. Si tratta –  spiega Nolli –  di un accordo tra Regione Lombardia e Anci in base al quale, se un ente locale ha determinati requisiti, può cedere i propri debiti verso i fornitori ad una società terza, Finlombarda, che effettuerà  i pagamenti. Il Comune dovrà rimborsare la somma nel giro dei 18 mesi successivi. Per le aziende, una boccata d’ossigeno, anche se i pagamenti arretrati del Comune di Cremona non vanno poi così male: sono infatti fermi “appena” a gennaio.

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