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Il Consiglio approva il premio Cremona ad Arvedi

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Medaglia d’oro ‘Città di Cremona’ al cavalier Giovanni Arvedi. Il consiglio comunale ha detto sì. Il riconoscimento è stato istituito nel 2004 per coloro che si sono distinti in maniera straordinaria in vari campi o con iniziative di carattere sociale e filantropico a favore della comunità cremonese. Il sindaco ha proposto il premio ad Arvedi alla Giunta e poi nella giornata odierna al consiglio “per – ha spiegato il primo cittadino Oreste Perri – il suo impegno in campo industriale e per il suo mecenatismo verso il Comune di Cremona, testimonianza del suo amore per la città”. Il sindaco ha ricordato il Museo del Violino e la clinica ‘La Pace’ (realizzate dal cavalier Arvedi), oltre ai sostegni in campo sportivo (Cittadella dello Sport e Camposcuola) e in campo culturale e artistico. “Certo di interpretare i sentimenti di gratitudine al cavalier Arvedi anche da parte dei cittadini – ha concluso il sindaco – credo che il grazie debba essere formalizzato”.
“D’accordo con il riconoscimento per l’impegno e la generosità del cavalier Arvedi – ha dichiarato Maura Ruggeri, capogruppo del Pd – In particolare, la realizzazione del Museo del Violino che orarichiede il contributo della parte pubblica”. “Premio meritorio e meritato per iniziative che il cavaliere sovvenziona non solo dal punto di vista economico”, ha detto il capogruppo Pdl Luca Grignani. “Anche la Lega riconosce il valore di ciò che il cavaliere fa per la città e aderisce all’iniziativa del sindaco”, ha dichiarato Italo Maffini. Così anche il consigliere Santo Canale (Cremona nel Cuore), Giancarlo Schifano (Idv), Ferdinando Quinzani (Cremona per la Libertà) e il gruppo misto.
La votazione è avvenuta a scrutinio segreto (richiesti, secondo regolamento, almeno 27 voti favorevoli). Sono stati 32 i sì, uno solo il no, due le schede bianche. Il riconoscimento è stato, dunque, assegnato.

La Medaglia d’Oro di “Cittadino Benemerito” è stata istituita nel 2004 dal sindaco Paolo Bodini. Tra le motivazioni, “additare al pubblico encomio coloro che si sono distinti, in maniera straordinaria, nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport o con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico a favore della comunità cremonese”. L’onorificenza è stata attribuita finora solo a Gianfranco Carutti, l’industriale – filantropo scomparso nel 2009, autore di numerose e munifiche donazioni alle istituzioni locali, in campo culturale e assistenziale sanitario. E’ stato candidato, a suo tempo, anche Mario Lodi, ma in Consiglio non aveva ottenuto i due terzi necessari all’assegnazione del riconoscimento.

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