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Dopo Del Tenno, pendolari: 'Assenti non per polemica'

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Il giorno dopo l’incontro sui treni alla presenza dell’assessore alla Mobilità della Regione Del Tenno, ma in assenza dei pendolari, il Comitato inOrario manda una nota. “Con la presente – scrive Matteo Casoni di InOrario – vorremmo precisare che la nostra assenza alla riunione di ieri non era polemica, ma dovuta ad impegni lavorativi che i pendolari hanno. I rappresentanti dei Pendolari, che vorrebbero poter incontrare le istituzioni, non sono “politici dei viaggiatori” ma si mettono a disposizione nel loro tempo libero che, normalmente, esula dagli orari lavorativi. Se si organizzasse, come successo qualche anno fa, una riunione al sabato mattina, le istituzioni, ferrovie ecc potrebbero incontrare e confrontarsi non solo con i rappresentanti, ma anche e soprattutto con quei pendolari di a cui chiedono i sacrifici durante la settimana”.

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Commenti
  • pendolarestanco

    corretta sottolineatura (quasi superflua) e mi auguro che qualche politico non abbia invece voluto vedere “torbido”: come già detto i pendolari hanno una trimurti da rispettare (lavoro-studio-trasporto) e non possono cambiare impegni ad ogni piè sospinto! anche i pendolari hanno agende di lavoro, impegni, trasferte, etc: se il politico è tale anche per spirito di servizio che utilizzi tale spirito nei confronti di chi è elettore, utilizzatore di servizi e last but not least cittadino.

  • ma sto signore super prezzolato,è arrivato in treno a cremona o in auto blu??immagino la seconda..se no col caz…che arrivava in orario al suo inutile incontro.

    • pendolarestanco

      l’incontro si è tenuto presso gli uffici della regione a milano, sede comunicata nella mattina del medesimo giorno dopo che da settimane era sempre stato confermato a cremona. e poichè l’assessore,riferiscono le agenzie, è arrivato nel tardo pomeriggio i pendolari o usavano le auto o non tornavano in treno (se non a orari da “suicidio”). questa si chiama “attenzione al cittadino”. le promesse sbandierate (ben magre in verità) meritano invece altra disamina.

      • Oscar Piacenza

        Beh quella del raddoppio da Cavatigozzi a Codogno è davvero una sparata fatta senza vergogna. Non ci crede neppure il Del Tenno.