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Circonvenzione incapace, professor Guarneri assolto in appello

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L'avvocato difensore Ilaria Ceriali

Assolto perché il fatto non sussiste. È stata totalmente ribaltata in corte d’appello a Brescia la sentenza di colpevolezza emessa in primo grado dal tribunale di Cremona il 26 novembre di un anno fa nei confronti di Franco Guarneri, 55 anni, il professore di educazione fisica del liceo scientifico Aselli che era stato conmdannato ad un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa, per il reato di circonvenzione di incapace. La sentenza è stata impugnata dal difensore, l’avvocato Ilaria Ceriali, e anche dalla procura generale, che invece ne aveva chiesto la condanna.

Il professore, dunque, non ha approfittato dei disturbi della personalità della sua ex compagna, 47 anni, conosciuta su un sito di incontri. Dalla facoltosa cremonese, parte civile attraverso l’avvocato Giovanni Benedini, Guarneri, che in primo grado era anche stato condannato a versare una provvisionale di 20.000 euro come risarcimento, era accusato di essersi fatto dare assegni per 16 mila euro avvalendosi dell’arte della seduzione.

Confermata dall’appello la sentenza di assoluzione del primo grado per il secondo capo di imputazione, quello relativo alla tentata circonvenzione di incapace per aver cercato di farsi nominare erede in un testamento e beneficiario di una polizza. A suo tempo la madre della  45enne si era rivolta all’avvocato Carlo Alquati, attraverso il quale aveva fatto nominare un amministratore di sostegno. “Il mio cliente era innamorato”, aveva detto l’avvocato Ceriali nell’arringa del primo grado di giudizio. “E’ stata lei a portarlo all’esasperazione. Lui non sapeva delle condizioni della sua compagna perché la madre gli aveva detto che stava bene e che non era in cura”.

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