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Sorpresa, a dicembre potrebbe saltare la maxi-rata tassa rifiuti

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La terza rata della tassa rifiuti (a Cremona ancora chiamata Tarsu) potrebbe non essere il salasso che i cremonesi si aspettano. Le prime due, pagate a luglio e a settembre, erano state calcolate dal Comune  in base alle regole e alle tariffe del 2012,  ma la terza rata, in scadenza a dicembre, sarebbe stata ricalcolata per ciascun contribuente per consentire al Comune di pagare al gestore l’intero costo del servizio. Con un piccolo colpo di scena, una volta tanto in positivo, la Camera, commissioni Bilancio e Finanze, ha approvato il decreto legge di riordino Imu che contiene anche nuove disposizioni in materia di tassa rifiuti. Per il 2013 i Comuni potranno continuare ad applicare la tassa sui rifiuti urbani praticata nell’anno precedente. In attesa dell’entrata in vigore della nuova imposta che sostiturà la Tarsu, dal 2014, è sembrato illogico imporre l’applicazione della Tares per il solo  2013.

Le nuove disposizioni, che prima di diventare legge dovranno passare l’esame del Senato, consentono la possibilità per i Comuni,di  determinare i costi del   servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri previsti ed applicati nel 2012 con riferimento al regime di prelievo in vigore in tale anno. E’ fatta salva la maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni; lo stesso ente locale è tenuto a predisporre e inviare ai contribuenti il relativo modello di pagamento.

Di fatto, una proroga  della Tarsu in attesa dell’arrivo della Tares. La novità è già all’esame del vicesindaco Roberto Nolli e della giunta Perri: a loro stabilire se usufruire di questa possibilità, che  però incontra un ostacolo non da poco. Il testo del decreto emendato alla Camera, infatti prevede che la copertura dei costi eventualmente non coperti dal gettito è assicurata dalla fiscalità generale del comune stesso. In pratica ad Aem va comunque garantito un introito pari ai costi che sostiene per raccolta e smaltimento. Compresa la differenziata (che sta per essere estesa a ulteriori 11.000 famiglie in città), il maggior impegno economico per Cremona è di circa 1,5 milioni. Da qualche parte il Comune dovrà trovare questi soldi, tariffa, o fiscalità generale.

Di certo anche i Comuni sono alle prese con un accavallarsi di disposizioni che non facilitano la chiarezza coi cittadini. Sta infatti per approdare in Parlamento il testo della legge di Stabilità liquidato dal Governo, che contiene altre novità ancora rispetto a Imu e Tarsu. Un affastellamento che la stessa deputata Cinzia Fontana – a cui si sono rivolti molti sindaci del territorio in queste settimane per chiedere spiegazioni di quanto sta avvenendo in tema di fiscalità – non esita a dichiarare dannoso.

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