Cronaca
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Diocesi contro Halloween Il teologo: 'Festa di cattivo gusto, morte banalizzata'

Intervento critico sul sito della Diocesi contro la festa di Halloween. Viene evidenziato il “cattivo gusto” dell’appuntamento, si parla di un “macabro ‘festival della morte’, di cui si è impadronito il mercato globale per celebrare fatturati”. “L’inalazione progressiva, spesso impercettibile, dell’occultismo, dello spiritismo e perfino del satanismo… incartapecorisce l’interiorità dei nostri figli: quella parte, intendo, che sopravvive all’invadenza virtuale. Ecco: mi pare di non esagerare, poiché la questione riguarda le nuove generazioni. Ovvero, il nostro bene maggiore. E ci conviene grande attenzione”. Le parole pubblicate da diocesidicremona.it sono del docente di teologia spirituale e parroco di Soresina don Angelo Piccinelli. “Una bella riflessione assai indicata per sacerdoti, genitori ed educatori”, scrive il sito web diocesano introducendo il testo di don Piccinelli sulla festa della notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre.

“E’ tutto molto innocente. Almeno così sembra – afferma il parroco e docente di teologia -. Un gioco da bambini. Sono loro, infatti, ad interpretare gli ‘spiriti inquieti’ che non trovano pace né all’inferno né in paradiso, e fanno visita alle famiglie, impugnando zucche trasformate in lanterne, per fare incetta di leccornìe: ‘truck or treat’ è la parola d’ordine, ovvero ‘dolcetto o scherzato’. Già, perché all’eventuale (e improbabile) rifiuto corrisponderebbe una sorta di vendetta. O maledizione. Puerile fin che si vuole: ma certamente di cattivo gusto, in questo macabro “festival della morte”, di cui si è impadronito il mercato globale per celebrare fatturati… da ‘far risuscitare i morti'”.

“In realtà, la notte di Halloween – prosegue – non è solo un fenomeno culturale, una colonizzazione economica, una forma originale di divertimento… ma una versione edulcorata, quantunque non inoffensiva, di esoterismo. L’inalazione progressiva, spesso impercettibile, dell’occultismo, dello spiritismo e perfino del satanismo… incartapecorisce l’interiorità dei nostri figli: quella parte, intendo, che sopravvive all’invadenza virtuale. Ecco: mi pare di non esagerare, poiché la questione riguarda le nuove generazioni. Ovvero, il nostro bene maggiore. E ci conviene grande attenzione”.

Don Piccinelli sottolinea la “banalizzazione della morte” legata ad Halloween: “Noi cristiani crediamo nell’effettiva possibilità di comunicare con i trapassati: ma non li evochiamo dall’oltretomba, come fossero fantasmi. Li amiamo, piuttosto, come viventi nel Dio Vivente: li aiutiamo con la preghiera ed invochiamo il loro aiuto nella nostra quotidiana fatica di vivere. Provo molta pena per quei genitori che, non sapendo come decodificare il mistero del morire umano, trattengono i loro bambini dal partecipare alle esequie del nonno o della nonna defunti, convinti di scongiurare traumi nel delicato equilibrio psicologico dei loro figli. E che poi, con superficialità pari all’ignoranza, li espongono alla banalizzazione della morte prodotta dai rituali di Halloween. No: noi non scherziamo né con i Morti né con i Santi. È una cultura che non ci appartiene. E che ripudiamo categoricamente”.

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