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Prestiti e crisi economica, nel 2013 crescono ancora le sofferenze

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Aumentano ancora, tra i soggetti debitori, le difficoltà a onorare gli impegni. Lo dimostrano i dati sul credito riferiti al primo semestre 2013. I numeri arrivano dalla Banca d’Italia e sono stati elaborati dalla Camera di commercio di Piacenza, che ha realizzato una panoramica analizzando la situazione di diversi territori, tra cui quello cremonese. Nella nostra provincia il rapporto sofferenze su impieghi (cioè crediti inesigibili e prestiti concessi), che misura lo stato di difficoltà del sistema, raggiunge il 7,9 per cento. Era al 7,5 nel primo trimestre 2013.

Cala nuovamente, invece, il rapporto impieghi su depositi, preso come uno dei riferimenti convenzionali per misurare il dinamismo dell’economia di una determinata area. Nel primo semestre di quest’anno è sceso a 183,2 per cento dalle nostre parti (185,5 nel primo trimestre). Osservando il primo rapporto (sofferenze su impieghi) si nota che tra le province prese in esame (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Cremona, Lodi e Pavia) quella cremonese si piazza al terzo posto (più in difficoltà, al primo posto, la zona piacentina). E’ invece al secondo posto prendendo in esame il rapporto impieghi-depositi, ma in questo caso le prime posizioni non sono sinonimo di maggiore difficoltà. In coda, Piacenza. “La riduzione di questo indicatore – si legge nell’analisi della Camera di commercio emiliana – non contrassegna solo il territorio piacentino, ma è fuori di dubbio che il rapporto mantiene un valore più elevato nelle province confinanti (e quindi descrive un maggiore ricorso al credito bancario)”.

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