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Si terranno lunedì a Borgo Loreto i funerali di don Carlo Cernuschi

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Si terranno lunedì 4 novembre alle ore 10 nella chiesa di Borgo Loreto le esequie di don Carlo Cernuschi, 75 anni, deceduto improvvisamente per un attacco cardiaco nella serata di giovedì 31 ottobre all’ospedale di Cremona. La liturgia sarà presieduta dal vescovo Dante Lafranconi, affiancato dal vicario generale Mario Marchesi e dal parroco don Giuseppe Ghisolfi. Nel primo pomeriggio di domenica 3 novembre la salma giungerà nella chiesa parrocchiale dove alle 18 si terrà una celebrazione di suffragio: la chiesa resterà aperta fino alle 21 per permettere al maggior numero di persone di far visita al defunto. Don Carlo, dopo la liturgia di lunedì, sarà tumulato nel cimitero di Agnadello, suo paese natale. Lo scorso giugno a Borgo Loreto – dove risiedeva – e successivamente a San Pietro, don Carlo aveva festeggiato quest’anno i 50 anni di messa. A San Pietro, all’oratorio “Pei nostri fanciulli”, ha dedicato parecchi anni della sua vita di sacerdote, seguendo la crescita di migliaia di ragazzi che nell’occasione del cinquantesimo di ordinazione gli si sono stretti attorno per dimostrargli gratitudine e riconoscenza.
Don Carlo era nato ad Agnadello  il 15 giugno 1938 ed era stato ordinato sacerdote l’8 giugno 1963. Don Cernuschi aveva una grande dote: sapeva stare in mezzo ai giovani, sapeva parlare con loro, capirli e indirizzarli. Per parlare con loro usava tutto: il calcio (era stato anche un buon giocatore di calcio, tifoso del Torino), la politica, la scuola, il quartiere, la famiglia, l’amicizia, la fede. L’altro grande ambito di attività di don Carlo è stata la scuola: dapprima alla media Campi come insegnante di religione poi al Beltrami per una ventina d’anni. Intere generazioni di studenti che ha seguito anche fuori dalla scuola dando vita al Gruppo Studentesco, decine di giovani che si riunivano al centro pastorale della diocesi nell’ex Ospedalino: formazione, impegno concreto anche politico, visite e assistenza nelle case di riposo o negli istituti, campi di lavoro.
Una volta terminato l’impegno a scuola, don Carlo ha retto la parrocchia di Levata a Grontardo e la gente della frazione ha trovato in lui un punto di riferimento e una guida.
Alla nipote e alla sorella Pinuccia le condoglianze della redazione di Cremonaoggi.

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Commenti
  • patrizia

    Lo ricordo con nostalgia quando cantava con Don Caifa nel Coro Polifonico, con la sua bellissima voce, sempre sereno e partecipe. Una bella persona che ci mancherà

  • germana

    io l’ho sempre visto come nella foto, sorridente … e sempre disponibile e coinvolto…..

  • giorgino carnevali

    I PREET DE ‘NA VOOLTA .

    “Ghe propria mia po’ i preet de ‘na voolta”, affermazione ricorrente presso un diversamente giovane parroco di una periferica parrocchia cremonese. Ad uno ad uno i “miei” preti se ne stanno andando: don Franco centimetro, don Fermo, don Carlo Pedro, don Franco cerimoniere, don Giancarlo, don Sergio missionario, don Sergio l’insegnante, don Luigi, don…don…don, quanti altri “don” di cui volutamente tralascio nome e cognome ci hanno lasciati. Ora è toccato a te, ciao don Carlo, tutti li stai incontrando quei tuoi sacerdoti. Prega sempre tanto, assieme a tutti loro, per noi. Riposa in pace, sacerdote don Carlo.

    “Vieni servo buono e fedele, entra nella gioia del Signore” (Mt 25,21).

  • Un ricordo e una preghiera per un vecchio insegnante.