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Fatture false: 49 dal gup Chiesti patteggiamenti e riti abbreviati

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E’ arrivata davanti al giudice per l’udienza preliminare Letizia Platè la maxi indagine della guardia di finanza su una presunta organizzazione criminale dedita alla frode fiscale attraverso l’emissione e l’utilizzo, in via sistematica, di fatture per operazioni inesistenti. 49 le persone coinvolte. Si tratta di professionisti e imprenditori legali rappresentanti di numerose società con sede a Cremona e in varie parti d’Italia, finiti nel mirino delle Fiamme Gialle per aver frodato il fisco attraverso un sistema di fatture emesse per operazioni inesistenti da società cartiere. Per gli inquirenti, tra il 2005 e il 2009 sarebbero state emesse fatture false per un imponibile complessivo di 1.287.644 euro e per 256.568 euro di Iva evasa. Oggi l’udienza, visto il consistente numero di persone coinvolte e dei rispettivi legali, si è tenuta nell’aula della corte d’assise di Cremona. Una prima udienza, quella di oggi, dedicata alle questioni preliminari. I legali hanno sollevato alcune eccezioni di natura tecnica sulle quali il gup Platè deciderà la prossima udienza, già fissata per il prossimo 19 febbraio. Nella stessa data verranno definite anche le istanze di patteggiamento, circa una decina, e le richieste di rito abbreviato (una decina anche in questo caso). Il 21 febbraio si andrà a discussione e per il 5 marzo è attesa la decisione del giudice sui rinvii a giudizio chiesti dal pm Fabio Saponara per gli imputati.

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