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S. Omobono, messa e pranzo con i poveri

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Mercoledì 13 novembre la città e la diocesi di Cremona festeggiano il proprio patrono, Sant’Omobono. Ecco tutte le iniziative in programma per celebrarlo.

Omobono Tucenghi, mercante cremonese vissuto nel XII secolo, abbracciò lo stato di vita della penitenza volontaria dedicandosi alla preghiera, alla devozione verso la Croce e alle opere di carità, ospitando e soccorrendo i poveri. “Uomo di pace” si inserì come pacificatore nelle turbolente vicende della Cremona comunale, agitata anche religiosamente dalle correnti ereticali del suo tempo. Morì all’alba del 13 novembre 1197, mentre, come era sua consuetudine, dopo la preghiera notturna nella chiesa parrocchiale di Sant’Egidio, partecipava alla Messa.

CELEBRAZIONI DELLA VIGILIA IN CATTEDRALE

La solennità patronale di sant’Omobono si aprirà ufficialmente martedì 12 novembre alle 17.30 in Cattedrale con il canto dei Primi Vespri del Santo, cui prenderanno parte i canonici del Perinsigne Capitolo della Cattedrale. A presiedere la celebrazione sarà mons. Giuseppe Perotti, presidente del Capitolo.

Alle 18.15 il rettore-parroco della Cattedrale, mons. Ruggero Zucchelli, presiederà l’Eucaristia già della solennità patronale.

PROGRAMMA DI MERCOLEDì 13 NOVEMBRE

Mercoledì 13 novembre la Cattedrale di Cremona sarà aperta dalle ore 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19, con possibilità di accedere alla cripta dove sono conservate le spoglie del Santo Patrono. A garantire il regolare afflusso dei pellegrini sarà l’Associazione Nazionale Carabinieri di Cremona. In mattinata le Messe saranno celebrate alle ore 8, alle 9 e 10.30, quest’ultima presieduta del vescovo Dante Lafranconi. Nel pomeriggio alle 17 mons. Lafranconi presiederà i Secondi Vespri di Sant’Omobono. Alle 18 l’ultima Messa della giornata.

L’omaggio al patrono e la Messa pontificale

Poco dopo le 10 in piazza del Comune il rettore-parroco della Cattedrale, mons. Ruggero Zucchelli, accoglierà la delegazione dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Oreste Perri, con il gonfalone della città.

Alle ore 10.15 nella cripta della Cattedrale, dove è custodita l’urna con il corpo del Santo Patrono, le autorità civili attenderanno il Vescovo, che giungerà accompagnato dal Perinsigne Capitolo della Cattedrale. Mons. Lafranconi riceverà l’omaggio dei ceri da parte dell’Amministrazione Comunale. Seguirà la recita della preghiera a sant’Omobono scritta dallo stesso mons. Lafranconi.

Alle 10.30 il Vescovo presiederà in Cattedrale la solenne Messa pontificale. Concelebreranno: il vicario generale, mons. Mario Marchesi; il presidente del Perinsigne Capitolo della Cattedrale, mons. Giuseppe Perotti; il rettore-parroco della Cattedrale, mons. Ruggero Zucchelli; i canonici della Cattedrale; i delegati episcopali; e diversi sacerdoti diocesani.

La celebrazione sarà impreziosita dai canti del Coro della Cattedrale diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi; all’organo il maestro Fausto Caporali; guiderà l’assemblea il maestro Carlo Alberini.

Il servizio liturgico, coordinato dal cerimoniere vescovile don Flavio Meani, sarà svolto dagli studenti del Seminario Vescovile di Cremona.

Come consuetudine alla presentazione dei doni (offertorio) una rappresentanza dell’Associazione artigiani della provincia di Cremona, insieme ad alcuni rappresentanti di altre città della Lombardia, consegneranno al Vescovo alcune stoffe insieme a un’offerta da destinare alla Caritas diocesana.

La Messa sarà trasmessa in diretta televisiva su Cremona1, radiofonica sulle frequenze di RCN e attraverso internet dal portale www.diocesidicremona.it e dal sito www.teleradiocremona.it grazie al servizio streaming TRCweb.

Il pranzo con i poveri

Al termine della Messa il Vescovo si recherà come consuetudine alla Casa dell’Accoglienza per pranzare insieme alle persone in difficoltà, ospite della Caritas Cremonese e della Società San Vincenzo de’ Paoli diocesana che gestisce le “Cucine benefiche”. Nell’occasione mons. Lafranconi incontrerà i volontari della San Vincenzo con la presidentessa Angela Pluderi Carli, le persone che usufruiscono dei servizi delle Cucine benefiche e quanti sono ospitati presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona. Presenti anche le autorità del territorio.

I Secondi Vespri di S. Omobono con l’ammissione agli Ordini Sacri

Alle 17 mons. Lafranconi presiederà in Cattedrale i Secondi Vespri di Sant’Omobono. Prenderanno parte alla preghiera: il Vicario generale, i canonici della Cattedrale, i delegati episcopali, il rettore del Seminario don Enrico Trevisi, il direttore spirituale don Primo Margini, il vicerettore don Marco D’Agostino.

Il Vespro sarà animato con il canto dal coro “Voci Virili di Cremona” diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi; all’organo il maestro Fausto Caporali.

Durante la celebrazione il seminarista di terza Teologia Nicola Premoli, originario di Covo (Bg), sarà ammesso al Diaconato e al Presbiterato. Con il rito dell’ammissione agli Ordini Sacri il candidato manifesta pubblicamente il proprio libero e consapevole intendimento di diventare sacerdote, mentre la Chiesa, nella persona del Vescovo, ne riconosce l’idoneità a proseguire la preparazione spirituale e teologica.

Nicola Premoli, nato il 19 maggio 1976, ha frequentato l’istituto tecnico commerciale “Rubini” di Romano di Lombardia e poi per quindici anni ha lavorato presso un istituto bancario: nel 2010 è entrato in Seminario nella classe propedeutica.

I Vespri saranno trasmessi in diretta internet sul portale diocesano www.diocesidicremona.it e il sito www.teleradiocremona.it grazie al nuovo servizio streaming TRCweb.

Le celebrazioni liturgiche nella chiesa cittadina di S. Omobono

In occasione della solennità patronale di sant’Omobono, nell’omonima chiesa di via Ruggero Manna a Cremona (appartenente giuridicamente alla parrocchia “S. Giacomo e Agostino”), sono in programma diversi momenti liturgici che culmineranno nella festa del 13 novembre.

Domenica 10 novembre, così come nel giorno di sant’Omobono, le Messe saranno celebrate alle 8.30, 10, 11.15, 17.30 e 18.30. Alle 17 il Vespro. Sospese le liturgie a S. Agostino.

Lunedì 11 e martedì 12 novembre nella chiesa di S. Omobono l’Eucaristia sarà celebrata alle 18.30.

I concerti di sant’Omobono

Domenica 10 novembre nella Cattedrale di Cremona vi sarà il tradizionale concerto d’organo di S. Omobono, affidato al cremonese Marco Ruggeri, viceorganista della Cattedrale di Cremona, che, attraverso alcuni suggestivi brani di Bach, guiderà alla contemplazione degli affreschi cinquecenteschi del Duomo.

Si tratta del primo di due appuntamenti che vedono protagonisti i due organisti della cattedrale: domenica 24 novembre, infatti, il concerto dell’organista titolare della Cattedrale Fausto Caporali, insieme agli Ottoni della Scala, inaugurerà i lavori di manutenzione straordinaria e di ripristino della facciata ottocentesca compiuti dalla ditta Mascioni nei mesi scorsi.

Il concerto del 10 novembre

Il tradizionale concerto d’organo di S. Omobono è come consueto promosso dalla Scuola diocesana di musica sacra “D. Caifa” (di cui Marco Ruggeri è direttore) con il sostegno della Fondazione Arvedi-Buschini. Sarà presentata una variegata antologia di brani di Bach in un inedito commento musicale al ciclo degli affreschi cinquecenteschi della navata maggiore.

La serie dei dipinti della navata maggiore del duomo fu realizzata nei primi decenni del XVI secolo da artisti del calibro di Boccaccio Boccaccino, Altobello Melone, Gianfrancesco Bambo, Antonio Campi, Girolamo Romanino e il Pordenone e rappresenta le storie della Vergine seguite dai principali momenti della vita di Cristo.

Il maestro Marco Ruggeri – che dal 2010 sino al 9 novembre, in un ciclo di 23 concerti pomeridiani, ha eseguito sull’organo Mascioni della Cattedrale l’intera opera organistica di Bach – ha voluto suggellare l’impresa con un concerto tutto bachiano, ispirandosi nella scelta dei pezzi proprio ai dipinti del ciclo pittorico. Così si ascolterà la Toccata “dorica” a commento dei profeti dell’Antico Testamento, la Fuga sul Magnificat in riferimento alla Visitazione, un dotto canone dell’Arte della Fuga abbinato alla Disputa tra i Dottori, la Passacaglia a illustrazione degli affreschi della Passione, e ancora il raggiante Preludio e fuga in Re in rapporto alla Resurrezione.

Il concerto è dedicato alla memoria di Arnaldo Bassini, dal 1985 al 1992 direttore della Scuola d’organo e ideatore del corso biennale (1986-88) affidato al maestro Michael Radulescu sulle opere per organo di Bach.

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