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Primarie per sindaco, Piloni: a febbraio Entro Natale incontri con altre realtà

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Il nuovo segretario provinciale del Pd Matteo Piloni ha scritto una lettera agli iscritti della città per proporre tempi e modalità dell’iter che porterà alle elezioni amministrative 2014. “Mi rivolgo a Voi – scrive Piloni – perché, tra pochi mesi, la nostra città dovrà affrontare l’appuntamento più importante, quello delle amministrative. Affrontiamo questo appuntamento nel pieno di una crisi che ancor prima di essere economica, è diventata sociale e culturale. Una crisi che ci ha cambiato e che ci troverà cambiati quando, finalmente, ne usciremo. E lo affrontiamo dopo cinque anni di un’amministrazione che questa crisi l’ha totalmente subita, facendola subìre a tutta la città ed al territorio, senza mettere in campo nessuna strategia od azione che potesse, per lo meno, alleviarne gli effetti”.
Duro il giudizio sul sindaco uscente Oreste Perri: “Il Sindaco Oreste Perri – dice il neo-segretario – non è stato in grado, nonostante la popolarità e al di là di ricorrenti quanto inefficaci affermazioni, di affrancarsi dai condizionamento dei partiti di centro destra che lo sostengono, restandone, al contrario, un ostaggio. Questo è il contesto amministrativo che troviamo dopo 5 anni di centro-destra. Ma noi? Come affrontiamo questi importanti mesi? Cosa vogliamo rappresentare e costruire per la città? Il PD, attraverso i propri consiglieri comunali e i circoli, hanno lavorato nel merito di alcune importanti questioni che possono e devono essere la base sulla quale il PD contribuisce a costruire un progetto amministrativo serio e di prospettiva”.
“Nelle prossime settimane – continua Piloni – siamo chiamati ad un lavoro enorme, per dare senso e dignità a questo lavoro ma soprattutto per costruire e far percepire un percorso chiaro e forte che va verso un’unica direzione. Quella di realizzare le condizioni per un progetto amministrativo che guardi la città all’altezza degli occhi, con lo sguardo proiettato in avanti e che liberi risorse, forze, talenti, disponibilità, e restituisca alla città quella vivacità che le è propria.
“Credo – scrive il segretario Pd – che si debba costruire un progetto amministrativo i cui protagonisti siano i cittadini in primo luogo, e il territorio, inteso come “municipalità allargata”. Il Partito Democratico ha l’ambizione di essere fra i promotori e i costruttori di questo progetto. Il suo impegno sarà quindi prima di tutto quello di creare le condizioni più favorevoli alla realizzazione di un percorso di partecipazione vero, fatto di ascolto, incontri, proposte, confronti. Sono convinto che da esso uscirà “naturalmente” un grande progetto per la città del futuro. E dallo stesso percorso aperto e partecipativo usciranno anche proposte di candidature, che con il percorso e il progetto si identificheranno. Un percorso del quale il PD vuole essere promotore e parte. Un percorso che non esclude nessuno, perché abbiamo bisogno come l’aria dell’apporto attivo di tutti, dentro e fuori del PD. Un percorso pubblico fin dall’inizio, quando ne vengono dichiarate modalità e tappe”.
Le primarie in primo piano “da tenersi non prima di febbraio. Mi auguro possano essere davvero partecipate e le cui candidature, lo ripeto, possano emergere da questo percorso partecipativo. Primarie vere, come modalità di apertura e di confronto, per rafforzare ed individuare la leadership migliore. Primarie come strumento di apertura e confronto. Per fare questo convocherò nei prossimi giorni i segretari dei circoli della città e il presidente dell’assemblea cittadina per condividere questi passi, e definire anche una delegazione, riconosciuta e legittimata, che fissi questi incontri, da tenersi entro le festività natalizie, con le tante realtà vive della città: associazioni, categorie, partiti, comitati, liste civiche. Incontri nei quali confrontarci con tutti coloro che, a partire dalle critiche all’amministrazione Perri, vogliono costruire e condividere un progetto amministrativo. Questo è ciò che credo si debba fare e per il quale contribuire. Insieme! Per ora mi fermo qui, nella consapevolezza che il tuo apporto non mancherà”.

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Commenti
  • Benicomuni

    La grande Cremona nelle mani di un cremasco. Questo da la misura dell’incapacità dei Cremonesi, o meglio di quello che rimane.