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Sicurezza Tamoil sul tavolo della commissione regionale

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I problemi di sicurezza connessi al deposito Tamoil sono stati portati all’attenzione della IV commissione Attività produttive del Consiglio regionale. A farlo, alcuni portavoce dei cassaintegrati Tamoil, che entro il 2013 vedranno scadere i due anni di cassa integrazione straordinaria ottenuti grazie all’accordo sindacale dell’aprile 2011. Per una trentina di loro, che da tempo si sono riuniti in Comitato, la prospettiva è quella del licenziamento e dell’inserimento nelle liste di mobilità. Un futuro al quale non è facile rassegnarsi e anche per questo hanno portato la loro condizione in consiglio regionale, insieme ai consiglieri Alloni, Pd, Malvezzi, Pdl, Lena della Lega Nord. I lavoratori sostengono, sulla base di un parere emesso dal Comitato tecnico regionale di controllo (organismo che raggruppa più istituzioni delegate a controllare sulle norme di sicurezza negli impianti potenzialmente a rischio) in base al quale le funzioni di addetto alla sicurezza antincendio e addetto alla vigilanza non possono essere cumulate. L’assunto dei lavoratori è che nel deposito Tamoil vi siano troppo pochi addetti. Sul tema lo stesso consigliere Federico Lena aveva presentato un’interrogazione in consiglio regionale  lo scorso giugno, nella quale chiedeva se nell’ambito delle consultazioni fossero emerse anomalie o inadempienze in merito alle misure di prevenzione degli incidenti rilevanti, con particolare riferimento alla carenza di personale e al conferimento di mansioni basilari ai fini della sicurezza ad un esiguo numero di lavoratori. L’Azienda Tamoil aveva  risposto di avere in carica quattro periti aziendali per i controlli della sicurezza. Una risposta che aveva soddisfatto solo in parte il consigliere, al quale adesso spetterà il compito di effettuare ulteriori verifiche presso il Comitato tecnico regionale di controllo.

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