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Conti correnti aperti a loro insaputa, condannato Bianchi

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Nell’estate del 2012 l’imprenditore Fausto Bianchi, 44 anni, di Castelvetro, teste chiave del processo a carico dell’ex direttore della Direzione provinciale del lavoro Alfonso Filosa, era stato arrestato al Brennero mentre cercava di raggiungere la Polonia. Già condannato per bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito, ora sulle sue spalle si aggiunge una nuova condanna per aver fatto aprire conti correnti bancari a 14 dipendenti della cooperativa di Monticelli d’Ongina che amministrava, a loro insaputa. L’imputato, difeso dall’avvocato Lorenza Dordoni, è stato condannato dal giudice del tribunale di Piacenza Elena Stoppini a sette mesi e cinquemila euro di multa. La vicenda era cominciata nel 2007, quando alla finanza era arrivata  una denuncia di alcune persone che avevano detto di aver scoperto un conto corrente a loro nome, e a loro insaputa, alla Banca Farnese. Erano tutti dipendenti dell’impresa di pulizie di Bianchi. La difesa ha puntato il dito contro la poca chiarezza dell’accusa. In aula tutti i dipendenti hanno detto di non sapere di quei conti, ma un teste ha ricordato come in una riunione, Bianchi avesse informato tutti i lavoratori della possibilità di aprire conti alla Banca Farnese con condizioni vantaggiose.

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