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Torrone, corteo "mini" ma le nozze conquistano ancora

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Nonostante la pioggia, si è svolto seppure in formato ridotto il corteo storico di rievocazione del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, momento clou fin dalla prima edizione della festa del torrone. I figuranti sono partiti poco dopo le 17 dai portici della Camera di Commercio di Via Baldesio, con in testa le lanciatrici di torce e a seguire portatori di gonfaloni, dame e cavalieri. Hanno percorso il breve tratto dei portici di palazzo comunale, per guadagnare sotto la pioggia il palco  montato di fronte al Battistero, dove era allestito il tavolo del banchetto nuziale. A seguire il tutto, una  piccola folla di spettatori che ha sfidato freddo e acqua battente pur di assistere al momento di festa. Dal palco, sono stati ripercorsi i fatti storici che portarono al celeberrimo matrimonio rinascimentale che vide nascere il torrone. I portici di palazzo comunale hanno fatto da cornice, nel frattempo, agli sbandieratori giunti da Modena e dal ferrarese. Necessariamente limitata la loro esibizione, per qualcuno di loro il “rompete le righe” da parte degli organizzatori è giunto già dopo la prima mezz’ora.

Domenica ultima giornata, in programma dalle 10 alle 18 il Coca Cola Sport village in piazza Marconi e il villaggio medievale con arcieri e falconieri in piazza Cittanova. Nel pomeriggio, dalle 15, è prevista la costruzione della maxi chiave di violino realizzata in torrone e della “S” di Sperlari.

 

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Commenti
  • Cremona Città della Musica e della Cultura?

    A proposito del Coca-Cola Village, ma come si può deturpare così (per fortuna per pochi giorni,ma sono sempre troppi)Piazza Marconi da poco resa “decente” dagli
    interventi noti a tutti…
    La Festa del Torrone adesso viene spacciata per un evento culturale?
    Questo sì che è populismo,altro che Grillo, questo è il populismo più becero e rozzo ed è il termometro dei nostri governanti locali, vedere per le strade di Cremona tanta gente fa dire a “qualcuno” che questa è la città della cultura…!
    Ma ci rendiamo conto in che città viviamo ?
    Questa diventerà la città della cultura quando 150.000 persone verranno a visitarla, non per comprare il torrone( che tra l’altro se vanno al supermercato lo pagano un terzo di meno),ma per l’offerta culturale che sarà in grado di dare a loro.
    I monumenti e liuteria creano interesse, ma forse neanche l’1% di chi è “sbarcato”in città gli ha apprezzati.
    Basta scambiare queste scampagnate con eventi culturali.