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Corte dei Conti, Comune paga 41mila euro per spese legali di sindaco e assessori

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Sopra, la conferenza stampa il giorno della notizia del proscioglimento

Caso degli ex 32 precari alla Corte dei Conti. In attesa di conoscere l’esito finale della vicenda (la procura è infatti ricorsa in appello e la palla passa alla sezioni riunite della Corte dei Conti di Roma), quanto sono costati gli avvocati di sindaco, assessori, dirigente del Personale e segretario comunale nella vertenza che si è conclusa con il proscioglimento per la squadra di Perri? Pubblicata la determina per l’approvazione della spesa da corrispondere ai legali. 41mila 627 euro il totale. 37mila 897 euro a titolo di compensi professionali, 3mila 700 euro all’avvocato Pasquale Criscuolo come rimborso degli oneri anticipati in acconto al proprio legale. Dunque, allo studio legale Amministrativisti associati Milano vanno 23mila 350 euro, all’avvocato Alessandra Blasi 6mila 934 euro (per Criscuolo), all’avvocato Edoardo Boccalini 7mila 612 euro (per Segalini).

Spese a carico del Comune, dato che il processo si è concluso con sentenza di proscioglimento.

“In tema di patrocinio legale nella Pubblica Amministrazione – si legge nella determina – il complesso normativo vigente prevede che l’ente di riferimento dei soggetti convenuti in prcedimenti giurisdizionale assuma, in presenza di determinate condizioni, ogni onere necessario alla relativa difesa sin dall’apertura dei procedimenti avviati a loro carico, salva la ripetizione di quanto corrisposto nel caso di condanna. Nella fattispecie, essendosi i giudizi di responsabilità promossi a carico di amministratori e dipendenti conclusi con sentenza di prosiogliemento nel merito di tutti gli imputati, con liquidazione giudiziale delle relative spese, sussistono i presupposti di legge che giustificano l’assunzione a carico dell’ente delle spese legali riferite a questi ultimi. Resta inteso che, essendo operante una copertura assicurativa per le spese legali sostenute da dipendenti ed amministratori comunali, una volta acquisite dai rispettivi legali le parcelle debitamente quietanzate, l’amministrazione provvederà a recuperare della compagnia garante le somme in questa sede erogate”.

E, infine: “Resta altresì inteso che, qualora nell’eventuale grado di appello dovesse intervenire la riforma della sentenza di proscioglimento in senso sfavorevole agli imputati, l’amministratore comunale procederà alla ripetizione di quanto corrisposto”.

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Commenti
  • Cico

    Questi soldi si potevano donare alla Caritas!

    • Gianni

      Ottimo commento, andrebbe rivolto all’autore della denuncia anonima rivolta alla Corte dei conti.