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Calcioscommesse, il pm chiede rogatoria per due latitanti

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Il procuratore Roberto di Martino, impegnato nella maxi inchiesta sul calcio scommesse, ha formalizzato una richiesta di rogatoria per Tan Set Eng, detto ‘Dan’, il boss, finito in manette a Singapore lo scorso settembre, e  del ‘corriere’  Huat Choo Beng, entrambi latitanti dalla prima ondata di arresti disposta nel 2011 dal gip Guido Salvini. Secondo il procuratore, Dan avrebbe avuto ”il ruolo di capo dell’organizzazione” per realizzare, con gli altri indagati, ”a livello mondiale, anche con ripartizione di zone territoriali di competenza tra alcuni associati, una pianificazione degli interventi illeciti, qualificabili come delitti di frode in competizioni sportive, nonche’ di truffe, reati diretti ad influire sul risultato e ad alterare, in molteplici campionati di calcio, in ‘coppe’ nazionali e non, in partite internazionali, il naturale esito delle partite”.  Choo Beng Huat  era cliente abituale della Singapore Airlines: viaggiava così tanto, specialmente sulla tratta Singapore-Malpensa, da essere titolare di due carte fedeltà della categoria ‘Elite Gold’. Proprio il suo status di frequent flyer ha permesso di ricostruire quanto la rotta Singapore-Malpensa gli fosse nota: ha fatto ben 26 voli di andata e ritorno tra le due città tra il  2009 e il 2011. Secondo il procuratore, operava per Tan Seet Eeng, per conto del quale spesso volava in Europa a curarne gli interessi criminali. Una sorta di fattorino, incaricato solo di portare il denaro a destinazione. Intanto mercoledì il procuratore di Martino andrà a Bruxelles per partecipare ad un convegno  sul match fishing: parlerà del caso Italia.

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