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Ispezioni Arpa al termocombustore ma sono solo controlli programmati

Ispezione dei tecnici Arpa, questa mattina, presso l’impianto di termovalorizzazione di Lgh in via San Rocco. L’inceneritore negli ultimi mesi è osservato speciale, per le voci di un suo possibile ammodernamento (nessuna istanza ufficiale è ancora stata depositata), argomento sempre più infuocato con l’approssimarsi della campagna elettorale. Suo principale oppositore in questo momento, è l’assessore all’Ambiente Francesco Bordi, che contro i problemi procurati dal  teleriscaldamento (dal punto di vista degli alti costi per i cittadini) aveva tuonato ieri in commissione. E il termocombustore è una delle fonti di alimentazione del teleriscaldamento, a cui fornisce circa il 30% del calore complessivo. Bordi di professione è anche tecnico dell’Arpa e per qualcuno l’equazione è stata immediata: Bordi ce l’ha con Aem e casualmente arriva un’ispezione.

Niente di tutto ciò: si è trattato invece di un processo ispettivo che dura da qualche giorno, nell’ambio dei controlli che Arpa deve fare per verificare l’ottemperanza dell’impianto a quanto contenuto nell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) vigente. Controlli che riguardano tutti i processi di gestione  dell’impianto: dall’arrivo dei rifiuti, fino alla loro trasformazione in fumi. Entrambe le linee sono sottoposte a controllo. Al termine dell’ispezione, che durerà ancora qualche giorno, verrà stilato un verbale che sarà consegnato all’ente di competenza, il servizio Ambiente della Provincia.

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