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Venduta area alla Green Oleo: uffici o nuove parti di fabbrica?

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Venduta l’area di via Bredinella alla Green Oleo, industria chimica di via Bergamo. Il Comune aveva inserito lo spazio nel piano delle alienazioni mediante asta pubblica. Il 12 novembre è stato ‘affisso’ l’avviso. Una sola offerta è pervenuta entro il termine (28 novembre), quella della Green Oleo appunto. In seduta pubblica i tecnici del Comune hanno constatato la regolarità del plico e hanno aggiudicato il bene per un importo pari a 232mila 375 euro. Entro il 15 dicembre il contratto pubblico.

L’area di circa 8mila metri quadrati nell’ultimo Pgt è stata trasformata da verde pubblico (non trasformazione urbanistica) a spazio edificabile. Dunque, con la proprietà da parte dell’azienda, la Green Oleo potrebbe proporre un progetto riguardante nuovi spazi di servizio oppure nuove porzioni di azienda. Una questione che rischia di suscitare polemiche per il rapporto da sempre complicato tra la fabbrica (ex Simel) e i residenti che, anche recentemente, hanno denunciato cattivi odori provenire dall’impianto. Anche i consiglieri di opposizione, sia in commissione, si in consiglio comunale, avevano espresso numerose perplessità sulla variazione di destinazione d’uso e sul futuro dello spazio.

Ma l’assessore Federico Fasani rassicura: “Ho già spiegato ai residenti – dice – che con il Pgt il Comune si è dotato di uno strumento che si chiama ‘Permesso di costruire convenzionato’ per la negoziazione con il privato dei contenuti della trasformazione. Nel caso della Green Oleo, il Comune potrà determinare la fattibilità sia delle tipologie di oggetti che verranno costruiti (uffici, parcheggi, magazzini, altri parti di fabbrica), sia delle metrature. Questo per consentire all’azienda di crescere, evitando però di ledere il contesto”.

“Sono tranquillo da questo punto di vista – conclude Fasani – E’ uno strumento valido per fare in modo che il rapporto non sia unilaterale”.

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