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Malvezzi convoca Consulta Sanità, intanto i lavoratori protestano

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Carlo Malvezzi e l’assessore regionale Mantovani lo scorso luglio in visita all’Ospedale di Cremona (foto Sessa)

È stata convocata per venerdì 13 dicembre alle ore 11.00 presso la STER di via Dante 136 a Cremona, la Consulta territoriale sulla Sanità. Voluta e presieduta dal Consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, la Consulta riunirà i rappresentanti istituzionali, politici e del settore sanitario della provincia di Cremona, oltre ai rappresentanti dei lavoratori. Chiara la finalità di questo organismo: “Regione Lombardia ha avviato un percorso di riordino della legge regionale sulla Sanità (l.r. 33/09) – chiarisce Malvezzi – con l’obiettivo di adeguare al mutato contesto sociosanitario  un sistema comunque di eccellenza, per la qualità dei servizi e i ridotti tempi di attesa”. I cambiamenti avvenuti nel tessuto comunitario lombardo fanno registrate, precisa Malvezzi, “un aumento generalizzato della fragilità e della vulnerabilità delle persone sia in termini economici che socio relazionali. Per il sistema salute questo nuovo contesto ha visto l’emergere, accanto all’ordinaria attività di cura e di riabilitazione, di nuovi profili d’intervento, quali la cronicità e la fragilità”.Di fronte a questo quadro, è necessario un riordino del sistema sanitario per calibrare una risposta sempre più efficace. “Si tratta di un processo delicato – chiarisce ancora Malvezzi – che non può prescindere dal confronto con le realtà territoriali, espressione di peculiarità talvolta profondamente diverse tra loro. La Consulta che ho convocato domani sarà il primo di numerosi confronti, con lo scopo di riflettere sulle linee di cambiamento abbozzate da Regione Lombardia e proporre una loro traduzione concreta sulla nostra provincia o, eventualmente, avanzare soluzioni alternative”.

Come si legge nel Piano per il riordino presentato dalla regione ai direttori generali l’8 novembre scorso, l’invecchiamento della popolazione ha comportato che:

– il 70% della spesa sanitaria si è indirizzata al 30% della popolazione (3  milioni di lombardi, in larga misura autosufficienti);

– il sistema ospedaliero ha ridotto negli ultimi 15 anni del 26% il numero dei soggetti trattati, nonostante l’aumento e l’invecchiamento della popolazione;

– è cresciuta la complessità dei casi trattati (indice case-mix);

– c’è stato uno spostamento delle prestazioni verso il regime ambulatoriale, che sono raddoppiate nell’arco di 10 anni, sebbene il 90% dell’attività venga svolto in ospedale e solo il 10% negli ambulatori territoriali.

INTANTO I LAVORATORI PROTESTANO – Per una curiosa coincidenza, nelle stesse ore in cui si svolgerà l’incontro in via Dante, davanti all’ospedale in largo Priori, Rsu e sindacati Cgil Cisl e Uil allestiscono un presidio per ricordare i numerosi motivi di scontro con la Direzione ospedaliera. Sarà fatto un volantinaggio per coinvolgere la popolazione, al quale sono invitati a prendervi parte tutti i lavoratori non in servizio tra le 10 le 11,30. Motivazioni della protesta: “Giusto riconoscimento economico del lavoro straordinario del 2012 senza alcun ricorso ai fondi contrattuali 2013; contro l’arroganza che l’azienda ed i suoi dirigenti hanno dimostrato e dimostrano tutt’ora nella vicenda; contro i ricatti a cui siamo quotidianamente sottoposti ed i richiami recapitati a chi ha legittimamente partecipato ad un’assemblea sindacale”.

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