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Calcioscommesse, i dettagli dell'inchiesta Accordi, puntate e un finanziatore cinese Partite di Serie A sotto la lente

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Sopra, gli arrestati (foto Sessa)

I DETTAGLI – Calcioscommesse, capitolo quarto. Dalle prime ore di martedì una nuova fase dell’inchiesta di Cremona si è aperta con una ulteriore ondata di arresti (la quarta, appunto). In manette sono finiti anche quelli che gli investigatori indicano come i famosi Mister X e Mister Y, ossia il messinese Salvatore Spadaro, 64 anni, e Francesco Bazzani, 57enne di Bologna, ritenuti l’anello di congiunzione fra il mondo del calcio e quello delle scommesse. Molti gli accertamenti effettuati dalla polizia (anche su tabulati e celle telefoniche). Gli altri due ordini di arresto chiesti dal pm Roberto di Martino e firmati dal giudice Guido Salvini riguardano invece Cosimo Rinci, messinese 58enne amico di Spadaro e dirigente del Riccione Calcio, e Fabio Quadri, milanese di 30 anni, considerato un factotum legato a Spadaro. Fra gli indagati “eccellenti”, in libertà, gli ex giocatori Gennaro Gattuso, Cristian Brocchi, Claudio Bellucci, Davide Bombardini, Leonardo Colucci (ex Cremo) e Lorenzo D’Anna.

Gli investigatori in questo nuovo faldone di inchiesta hanno delineato azioni illecite finalizzate alla manipolazione di gare di calcio professionistiche. Le hanno delineate in due momenti diversi, contestando due associazioni a delinquere. La prima riguarda partite (alcune delle quali già finite nelle carte dell’inchiesta in passato e già note) da metà 2009 a metà 2011 (nell’elenco anche gare di Juventus, Inter e Milan) e coinvolge, oltre a Spadaro e Bazzani, vecchi nomi già finiti in passato nelle carte dell’inchiesta. In poche parole, nell’attività dell’organizzazione secondo gli inquirenti attiva fino al 2011 (quella in cui rientrerebbero ad esempio Signori, Bellavista, Erodiani, Pirani e altri e parallela all’associazione “internazionale” con vertice a Singapore) si inserirebbero le posizioni di Spadaro e Bazzani.

Bazzani, detto “Civ” e in contatto con il “gruppo dei bolognesi” di Signori stando all’indagine, secondo gli investigatori ha utilizzato le sue conoscenze per avvicinare dirigenti e calciatori e ha interagito con Spadaro, detto “il vecchio”, il quale secondo quanto ricostruito curava in particolare i rapporti con Ilievski e Gegic del “gruppo degli zingari”.

L’accusa sottolinea l’attività di Bazzani in tentativi di combine anche per match – in cui andavano in campo squadre di rilievo come il Milan – nella prima metà del 2011. Le carte parlano pure di contatti tra Bazzani, Gattuso e un amico di Gattuso e di due viaggi di Bazzani nel centro sportivo di Milanello. Gli accertamenti degli inquirenti sono rivolti ad esempio su Milan-Lazio del febbraio 2011, Chievo-Milano del febbraio 2011 e Milan-Bari del 13 marzo 2011.

La seconda accusa di associazione a delinquere è invece a carico di Spadaro, Rinci e Quadri. Assieme a loro avrebbero operato altri soggetti (indagati, in libertà) fra cui Salvatore Intilisano (ex dirigente del Pergocrema) e un cinese, Wangyi Qiu, detto Massimo e definito il “finanziatore”. Questo gruppo avrebbe operato per mettere in atto combine, riuscendoci o meno, fino a pochi mesi fa. Le partite sospette sono in gran parte di Serie B o categorie minori, ma non mancano match di massima serie come Palermo-Inter del 28 aprile 2013 ,Parma-Atalanta del 5 maggio 2013: nell’elenco oltre 50 gare “incriminate” giocate tra aprile e maggio di quest’anno.

Secondo gli inquirenti Rinci avrebbe utilizzato i suo legami nel mondo del calcio, tenendosi in contatto con Spadaro informandolo preventivamente dei risultati in seguito a opere corruttive da loro stessi messe in atto o in seguito ad accordi tra squadre. Sarebbe poi stato Quadri a procedere con le scommesse, informato da Spadaro, grazi ai finanziamenti del cinese soprannominato “Massimo”. In ultima battuta, la ripartizione dei proventi.

Quanto al coinvolgimento di Intilisano, ex dirigente del Pergocrema, si parla soprattutto di suoi contatti con Rinci nell’ottica di combine nella prima metà del 2013.

Da precisare, comunque, che in questa ulteriore fase di indagine non ci sono nuove contestazioni che si riferiscono a partite del Pergocrema (e nemmeno a partite della Cremonese).

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Commenti
  • cremona1983

    che schifo