Cronaca

Un nuovo spazio per gli anziani: accordo tra Quartiere Centro e Biblioteca Statale

Risolto il problema della sede del Centro Anziani: sarà nella sala Lazzari di Palazzo Affaitati. A presentare i dettagli, Raffaella Barbierato e Maria Rita La Fata

Il servizio di CR1
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Una collaborazione appena nata ma già pronta a correre: un accordo che offrirà finalmente ai non più giovanissimi uno spazio dedicato a loro.
Siamo alla Biblioteca Statale di Cremona, dove la sala civica Arturo Lazzari, all’interno dello storico palazzo Affaitati, diventerà presto un vero e proprio “centro anziani 2.0” per il quartiere 16 Centro.

A dare forma al progetto — nato quasi per caso e poi cresciuto grazie a una naturale convergenza di intenti — sono la presidente Maria Rita La Fata e la direttrice della biblioteca cittadina Raffaella Barbierato. Un risultato atteso, il primo nel suo genere, che apre a nuovi possibili scenari.

“Tutto nasce da una mia curiosità nel vedere quanto la biblioteca fosse animata e ricca di eventi — racconta La Fata —. Essendo nel mio quartiere, un giorno ho chiesto un appuntamento alla dottoressa Barbierato per capire se potessimo condividere alcuni contenuti. Da lì è scattata un’intesa immediata: parlando ho scoperto l’esistenza della Sala Lazzari ed è stato amore a prima vista. Cercavo un luogo elegante dove far incontrare le persone, dove scambiarsi opinioni e uscire di casa. La biblioteca è un punto di riferimento per tutta la città, ma io l’ho pensata come centro civico del quartiere, che di fatto non ne ha uno. Così è nata questa collaborazione, che secondo me porterà solo cose belle. Vedremo come risponderanno i miei “giovani anziani”, come li chiamo io, ma sono convinta che nasceranno tante iniziative positive“.

“La Sala Lazzari è uno spazio a cui teniamo molto — aggiunge Barbierato — perché è la zona narrativa ma anche un luogo d’incontro, la cosiddetta “biblioteca aperta”. Qui si può leggere, ma anche ritrovarsi. Da questa sua natura è nata la collaborazione con il quartiere Centro, su proposta della Presidente, che ha colto pienamente lo spirito della sala. La Biblioteca Statale è nel cuore della città e ci piace far parte del territorio anche così, pur restando naturalmente aperti a tutti. Speriamo che questo spazio diventi un vero punto di riferimento per il quartiere“.

Tra libri, giornali e punti di lettura, prenderanno presto forma iniziative di vario genere. La sala resterà comunque accessibile al pubblico, con la possibilità — in futuro — di estendere l’apertura anche al pomeriggio.

“Speriamo che le persone vengano qui per stare in un ambiente confortevole — conclude La Fata —. Si potrà parlare di tutto: magari un corso di uncinetto o di ferri, un confronto politico sempre con eleganza, un professore in pensione che parla d’arte o di musica, un medico che misura la pressione. O ancora qualcuno che insegna a usare WhatsApp, il digitale, lo Spid. Speriamo davvero sia un bellissimo punto di partenza“.

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