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Rifiuti, il Pd: "Progetto alternativo a inceneritore entro marzo"

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In previsione dell’incontro di domani promosso dall’assessore all’Ambiente Francesco Bordi per discutere con i sindaci del circondario e le associazioni le proposte da presentare al Piano Provinciale Rifiuti, la segreteria del Pd emenda la bozza, aggiungendo una tempistica più stringente. “E’ apprezzabile il fatto che le linee guida siano sottoposte ad un’ampia consultazione che coinvolge tutti i soggetti interessati – scrivono in una nota Matteo Piloni, Maura Ruggeri e Andrea Virgilio. “Il PD ritiene che le linee guida debbano contenere elementi puntuali che conducano a precise assunzioni di responsabilità da parte del Comune di Cremona prima della fine del mandato elettorale; altrimenti resterebbero solo semplici dichiarazioni d’intenti o impegni futuri, utili solo per il confronto elettorale  delle prossime scadenze amministrative. Se, ad esempio, esiste  la volontà politica, da parte del Comune di Cremona, di   mettere in campo tecnologie alternative al termocombustore per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, questa deve tradursi in atti concreti che comportino da subito l’assunzione di impegni precisi dei soggetti interessati a partire dall’Amministrazione Comunale.

A tale scopo il Pd propone con una serie di emendamenti puntuali che le linee guida vengano integrate con indicazioni precise circa le modalità ed i tempi (indicativamente un triennio) necessari per la dismissione dell’attuale impianto e la messa in campo delle alternative secondo le migliori tecnologie attualmente disponibili e che siano individuate nuove soluzioni per alimentare il teleriscaldamento per la quota oggi coperta dal termovalorizzatore”.

Tra gli emendamenti proposti dal Pd, la data del 31 gennaio 2014 come termine ultimo per l’approvazione in consiglio comunale delle linee guida. Vengono inoltre ricordati i “dati principali che riguardano la città di Cremona presenti nell’Osservatorio provinciale 2012 (aggiornato a ottobre 2013) dati statistici: abitanti: 72.137, 19.8% percentuali produzione: totale: 37.705.156, produzione PC annua kg/anno 522.7, produzione pari a 23.09%; differenziata: 17.006.840, 46.591%, pari al 16.93% del totale; indifferenziata 20.699.316 pari al 54.9%, RSu ind% sul totale 38%; utenze domestiche: 72.137, utenze non domestiche 4565. Totale costi: 10.712.040 euro; ricavi da vendita di materia o energia: 305.498 euro; provenienti da Tarsu. € 8.024.253,00, copertura, pari al 77%; costo/abitanti: € 144,26. Costo/utenza: € 176,27, costo/kg € 0,28. Il gestore che opera attualmente a Cremona gestisce anche i Comuni di Bonemerse, Cappella de’ Picenardi, Casalmorano, Cella Dati, Gabbioneta/Binanuova, Pescarolo ed Uniti, San Daniele Po, Vescovato con un percentuale di raccolta differenziata media pari a 46.23%, quando invece la percentuale sul resto della provincia è pari a 61.5%”

Inoltre: “Il Comune di Cremona s’impegna a conferire ad Aem Spa la committenza, in ambito Lgh, per la definizione, entro marzo 2014, di un piano di dismissione del termovalorizzatore da realizzarsi entro i prossimi 3 anni. Il Comune di Cremona s’impegna ad attibuire ad Aem Spa una committenza per la definizione, entro marzo 2014, di un progetto alternativo all’incenerimento (come il TMB, trattamento meccanico biologico) da realizzarsi entro i prossimi tre anni. Il Comune di Cremona s’impegna altresì a dare la committenza ad Aem Spa per la definizione di nuove soluzioni per alimentare il teleriscaldamento per la quota oggi coperta dal termovalorizzatore”.

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Commenti
  • Maria

    Ma questo è il PD di Renzi? Il Sindaco di Firenze lo fa l’inceneritore. Con i rifiuti ci scalda Firenze. Questi vanno solo rottamati.

  • paolo pini

    va bene che siamo in un paese democratico e quindi tutti hanno il diritto di parola… ma almeno un po’ di decenza… invece di fare proposte campate per aria…

    quello che è certo è che il PD deve smettere di fare la campagna elettorale sul Termovalorizzatore…. e magari proporre come risolvere il problema di 58.000 tonnellate annue solo in provincia di rsu e come risolvere il problema di RSNP e dei fanghi…

    cmq agli ambientalisti convinti… a proposito di TBM…

    Trattamento Biologico Meccanico, il cosiddetto TBM. Soluzione presente nel Piano Regionale Rifiuti. Ad oggi non esiste un modello sviluppato che si regge. E’ una soluzione che prevede diverse lavorazioni, ma non molto diverso da quelle che portano al CDR. Al termine delle quali si ottiene un materiale energetico da destinare alla combustione. Come? Il piano regionale pensa di destinarlo ai cementifici. Tre osservazioni: a) i cementifici sono in estinzione e finora sono pure stati allergici all’utilizzo del CDR (indirizzo fallito) e quindi non si capisce come potrebbero essere disponibili per grandi quantitativi di materiale che si renderebbe disponibile; b) i cementifici non hanno una sistema di monitoraggio emissioni paragonabile, in termini di garanzia, con quello dei Termovalorizzatori; c) in questo si perde totalmente la tracciabilità del rifiuto e questo purtroppo per l’Italia è un fattore da non trascurare.

    perché non smettono di dare aria alla bocca….

  • Giacomo

    Nessuna traccia del progetto Amali….versione aggiornata dei trenta denari di Giuda…
    Inoltre dare ad “Aem Spa la committenza, in ambito Lgh, per la definizione, entro marzo 2014, di un piano di dismissione del termovalorizzatore da realizzarsi entro i prossimi 3 anni”, sarebbe come affidare la direzione di un asilo ad un pedofilo….