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Rifiuti, aperto il Tavolo No date certe per stop inceneritore

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Prima riunione giovedì pomeriggio nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale,  del Tavolo di lavoro per predisporre le linee guida sul ciclo dei rifiuti. La riunione, presieduta dall’assessore alle Politiche Ambientali Francesco Bordi, si è tenuta per raccogliere le proposte dei partecipanti ai quali era già stata inviata la bozza elaborata dall’Assessorato alle Politiche Ambientali di Cremona. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Bonemerse, Luigi Guarneri, il sindaco di Vescovato, Giuseppe Superti, Graziano Cominetti, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pescarolo ed Uniti in rappresentanza del sindaco Franca Busio, Italo Pedrini, sindaco del Comune di Gabbioneta Binanuova, la consigliera comunale Maura Ruggeri, in rappresentanza del gruppo consiliare del Partito Democratico, Filippo Bonali per Sinistra Ecologia e Libertà, Gian Pietro Denti, sindaco di Ripalta Guerina, nella veste di presidente della Consulta dei Comuni del Cremasco, l’assessore Giorgio Schiavini, in rappresentanza del sindaco di Crema Stefania Bonaldi, Francesca Pontiggia, quale rappresentante del Partito Democratico, Massimiliano Del Gobbo, Maria Grazia Bonfante quale portavoce di trenta associazioni associazioni ambientaliste e del volontariato sociale cittadine e del territorio provinciale, quindi Mariangela Aimi, Laura Vecchia, Paolo Marenzi e Gabriele Beccari per il Movimento 5 Stelle di Cremona, oltre ad alcuni tecnici dei vari Comuni interessati.

Bordi ha ilustrato i contenuti della bozza di linee guida che si ispirano alla mozione approvata dal consiglio regionale lo scorso luglio e che a sua volta recepisce  la soluzione del Parlamento europeo, successivamente fatta propria dal  Consiglio comunale di Cremona. Il 3 dicembre il Consiglio regionale ha approvato la risoluzione concernente il Programma regionale di gestione dei rifiuti (PRGR), che impegna la Giunta regionale a:

– definire, per quanto riguarda gli impianti di incenerimento, scenari e criteri di decommmisioning, cioè di disattivazione progressiva degli impianti o delle singole linee di combustione, coerenti con la progressiva diminuzione di produzione del rifiuto urbano residuo regionale. I criteri saranno definiti in modo da favorire la disattivazione degli impianti meno efficienti sotto il profilo ambientale, garantendo in ogni caso l’applicazione dei piani manutentivi già programmati;

– interessare il Ministero dell’Ambiente ad una revisione del disegno di legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” per evitare che la Lombardia diventi un terminale nazionale dello smaltimento tramite termovalorizzazione e promuovere invece in tutto il Paese il percorso che Regione Lombardia sta intraprendendo in termini di raccolta differenziata, trattamento, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani;

– ad attivarsi affinché le nuove reti di teleriscaldamento risultino coerenti con gli scenari di decommissioning prospettati; a considerare per i rifiuti solidi urbani: norme semplificate per autorizzare la nuova impiantistica (Trattamento meccanico biologico – TMB –  e impianti di riciclaggio) soprattutto favorendo le aziende nella trasformazione dei termovalorizzatori  in impiantistica TMB orientata al recupero di materia;

– indirizzi per Comuni e Province nella predisposizione di un modello unico per territori omogenei di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, prevedendo incentivi per Comuni e Province virtuosi in tema di raccolta differenziata.

“Anche a seguito dell’incontro con le associazioni ambientaliste del 2 dicembre scorso – ha quindi detto l’assessore Francesco Bordi – si è deciso di istituire un Tavolo di lavoro congiunto, di natura politica, per stendere le linee guida per il ciclo dei rifiuti, da sottoporre all’approvazione dei Consigli comunali, che risultino vincolanti anche per le future amministrazioni, da presentare in vista della redazione del Piano provinciale Rifiuti, nella speranza di arrivare quanto prima alla costituzione di un unico ambito territoriale per la gestione del ciclo dei rifiuti”.

Dopo avere accennato alla seconda fase di ampliamento della raccolta differenziata porta a porta spinta in fase di conclusione e quindi all’avvio, nel prossimo anno, di una terza fase così da coprire l’intera città, è aperta la discussione. Prima ad intervenire è stata Maria Grazia Bonfante che, in veste di portavoce di di trenta associazioni ambientaliste e del volontariato sociale ha letto un comunicato per chiedere la definizione ufficiale di una data certa di spegnimento dell’inceneritore, ragionevolmente entro il 2014. Letto il comunicato, la portavoce ha dichiarato che avrebbe lasciato la riunione in quante nella bozza presentata non era prevista alcuna tempistica. L’assessore Bordi è allora intervenuto facendo presente che la riunione era stata convocata per discutere anche di tempi, per confrontarsi e non per dare luogo a polemiche. Maria Grazia Bonfante è poi rimasta per l’intera durata dell’incontro. Filippo Bonali, esprimendo apprezzamento, in linea di massima, per le linee guida approntate, ha proposto di integrarla ponendo l’accento sulla riduzione dei rifiuti in entrata, oltre a completarla con una sorta di vademecum volto ad informare i cittadini sulle varie modalità per ridurre la produzione di rifiuti.

Maura Ruggeri, dopo avere illustrato le ragioni che hanno portato il suo gruppo consiliare a partecipare con spirito collaborativo al Tavolo, spiegando le condizioni della disponibilità offerta, sottolineando la necessità di un’assunzione di responsabilità da parte politica, ha presentato alcuni emendamenti alla bozza così riassunti: impegno del Comune a conferire ad AEM Cremona S.p.A. La committenza in ambito LGH, per la definizione, entro marzo 2014, di un piano di dismissione del termovalorizzatore da realizzarsi entro i prossimi tre anni; ad attribuire ad AEM S.p.A. una committenza per la definizione, entro marzo 2014, di un progetto alternativo all’incenerimento (come il TMB, trattamento meccanico biologico) da realizzarsi entro i prossimi tre anni; a dare la committenza ad AEM S.p.A. Per la definizione di nuove soluzioni per alimentare il teleriscaldamento per la quota oggi coperta dal termovalorizzatore. E’ stato chiesto infine di approvare le linee guida entro e non oltre il 31 gennaio 2014. Il gruppo consiliare del PD chiede inoltre l’introduzione della tariffa puntuale a partire dal 2014.

Bordi si è assunto l’impegno di integrare la bozza delle linee guida per il ciclo rifiuti tenendo conto delle proposte emerse durante l’incontro, così da giungere ad una nuova formulazione che verrà inviata a tutti i componenti del Tavolo e che sarà tema di confronto per la prossima riunione che si terrà entro il 10 gennaio 2014.

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Commenti
  • elia sciacca

    è inutile continuare a dire cose che non potranno mai essere realizzate AEM ha troppi interessi a tenere in vita l’inceneritore ,come mai non rende pubblici gli incentivi pubblici che riceve per inceneritore e soprattutto per il teleriscaldamento, e mentre i cittadini vengono colpiti da bollette esagerate il PD si preoccupa di come recuperare la quota del teleriscaldamento eventuale persa dalla fermata dell’inceneritore per farla gestire sempre dal teleriscaldamento di AEM .
    ma allora caro PD NON AVETE ANCORA CAPITO NULLA DEL PROBLEMA DEI COSTI.POVERA CREMONA ..