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Sport a scuola, meno soldi e corsa contro il tempo per i prof

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Cremona città dello Sport 2013 fa i conti con l’ennesima  riduzione delle somme destinate alle ore extra di pratica sportiva nelle scuole. Il Ministero dell’istruzione quest’anno ha reso disponibili poco più di 20 milioni di euro per le attività complementari di educazione fisica destinate alle ore aggiuntive degli insegnanti, circa 107 euro lordi per ciascuna classe. E domani, 20 dicembre, formalmente è l’ultimo giorno utile per le scuole, per inserire nel data base ministeriale i progetti che intendono svolgere. I soldi arriveranno poi, dopo che saranno comunicate a consuntivo le ore efffetivamente svolte dagli insegnanti  di educazione fisica. Tempi stretti per la progettazione e fondi ancora più risicati del solito, conferma Giovanni Radi, responsabile del coordinamento delle attività sportive dell’Ufficio Scolastico territoriale. “A soffrirne di più sono le scuole piccole, soprattutto quelle di paese, dove la possibilità di fare avviamento allo sport una volta finite le ore di scuola, è  un importante  fattore di aggregazione”. La cifra massima erogabile per classe, 107 euro appunto, è da intendersi al lordo quindi con le trattenute di legge si supera di poco la metà. Con queste cifre gli Istituti possono scegliere se attuare attività di avviamento alla pratica sportiva in forma laboratoriale  (corsi di pallavolo, basket, rugby e quant’altro), oppure se istituire un più organico Centro Sportivo Studentesco, nel quale le varie attività aggiuntive vengono strutturate coinvolgendo gli alunni a più livelli,  o ancora come ultimo step, organizzare i Campionati studenteschi. L’appuntamento più atteso tra i ragazzi, perchè nella migliore delle ipotesi danno modo di confrontarsi, nelle fasi finali, con i coetanei di tutta la regione.

Quest’anno, oltre al problema soldi, c’è anche quello legato alla tempistica. Colpa delle vacanze pasquali e del ponte del 25 aprile che vedrà un lunga pausa dalle lezioni. “Questo significa- spiega Radi -, che le fasi provinciali  dei campionati dovranno svolgersi entro marzo, con un notevole intasamento di manifestazioni. Quando ai soldi, ormai si rasenta il volontariato per la stragrande maggioranza dei docenti impegnati”.

Insegnanti di educazione fisica al lavoro, quindi, per portare a casa un po’ di ore aggiuntive, ma soprattutto per inserire nel calendario delle attività extra scolastiche quella pratica sportiva che a Cremona è stata una delle bandiere del Comune per utto il 2013.

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