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Marciapiedi sempre più dissestati Solo piccoli interventi nei quartieri

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Inciampare in un marciapiede dissestato rischiando di cadere rovinosamente a terra è questione di un attimo, soprattutto se gli interventi di manutenzione non vengono messi in atto. In città sono davvero molte le situazioni potenzialmente pericolose, ma poco ci può fare il Comune, con uno stanziamento economico che è il 10% di quello che era disponibile fino a pochi anni fa. “Da tre milioni e mezzo di euro che spendevamo prima per la manutenzione di strade e marciapiedi, ora possiamo spendere solo 320mila euro”, sottolinea l’assessore alla Viabilità, Francesco Zanibelli. Questo non permette al Comune di fare grossi interventi, con il risultato che spesso i marciapiedi sono un vero e proprio colabrodo.

Tuttavia il Comune si sta muovendo per mettere in sicurezza le situazioni più critiche. “Ho terminato proprio in questi giorni un sopralluogo in tutti i quartieri della città, insieme ai coordinatori dei rispettivi comitati, raccogliendo le indicazioni relative alle situazioni più critiche – racconta Zanibelli – Con questi dati stiamo programmando una serie di piccoli interventi in ogni quartiere, cercando di aumentare la nostra disponibilità economica attraverso i lavori per il rifacimento dei sottoservizi o dell’illuminazione pubblica, che sta portando avanti Aem: in quelle strade, infatti, dopo i lavori vengono ricostruiti manto stradale e marciapiedi. Ad esempio in queste settimane si sta rifacendo l’illuminazione pubblica di una via nel quartiere Po e quella sarà l’occasione per intervenire anche sull’asfalto”.

In tutto questo, le situazioni più critiche sono nei quartieri periferici. I marciapiedi del centro, per quanto dissestati, per il momento hanno diritto solo alla manutenzione ordinaria, in attesa che arrivino nuove risorse.

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