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Arci, arriva il Congresso Per l'occasione ecco un ciclo di seminari

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Si terrà il 15 febbraio 2014 il Congresso provinciale dell’Arci di Cremona. In occasione di tale avvenimento il Comitato Territoriale Arci ha organizzato per gennaio un ciclo di seminari aperti a tutti i soci Arci della provincia di Cremona 2013 e 2014 (“ma anche agli interessati edai curiosi”) con l’obiettivo di comunicare e condividere i temi, i valori e le politiche future dell’associazione sul territorio.

SABATO 11 GENNAIO 2014, ORE 15:00

IL SENSO DELLA SOLIDARIETA’.

Diritti, welfare e pari opportunità

Interviene al seminario

Tania Righi (Arci Mantova) progettista sociale, membro del gruppo Welfare di Arci Lombardia e dell’Area progetti e attività di Arci Mantova.

In che modo l’Arci di oggi può inserirsi nel sistema del welfare e delle politiche sociali.
Come può un circolo o un comitato imparare a leggere
le dinamiche del proprio territorio e intervenire in maniera puntuale.
Quali sono i temi e i gruppi di persone con sui possiamo lavorare.
Come possiamo trasformare noi stessi per farlo bene.
Come agire nella società contemporanea,
partendo dalla tradizione del mutualismo e dal senso profondo dell’azione di promozione sociale


SABATO 18 GENNAIO 2014, ORE 15:00

IL SENSO DELLA CULTURA.

Fare cultura nell’associazionismo di promozione sociale

Intervengono al seminario

Carlo Testini, Responsabile Cultura per Arci Nazionale

Francesco Meneghello (Arci Mantova), membro del gruppo Cultura e politiche giovanili di Arci Lombardia e dell’Area progetti e attività di Arci Mantova

“All’Arci si fanno i concerti”, dice la vox populi.

Sì, è vero. Non solo i concerti, e non dappertutto, a dirla tutta.
All’Arci si fa cultura. Anche quando non sembra.
Ma perchè?
Cosa significa fare cultura e occuparsi di diritti culturali.
Come può un circolo o un comitato contribuire allo sviluppo culturale del proprio territorio.
Che tipo di cultura vogliamo promuovere.
Insomma, che senso ha fare cultura per noi: ritrovare i “perchè” per capire i “come”.


SABATO 25 GENNAIO 2014, ORE 15:00

IL SENSO DELLA PACE.

Dal globale al locale: stili di vita, sostenibilità e nonviolenza.

Intervengono al seminario

Emanuele Patti, Presidente Arci Milano, membro della Presidenza Nazionale Arci

Anna Bucca, Presidente Arci Sicilia

 

Nell’articolo 3 dello statuto Nazionale Arci si legge:

“Sono campi prioritari di iniziativa dell’associazione:

a) la promozione del benessere delle persone e il riconoscimento del diritto alla felicità; […]

u) il ripudio della guerra e l’impegno per l’affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti […];

z) l’impegno a favore della realizzazione di una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell’ambiente, dell’ecosistema e della giustizia climatica l’architrave di una società e di un’economia sostenibile.”

Ogni socio, ogni circolo, ogni comitato è portatore e promotore di questi valori.

Come possiamo tradurre tutto ciò in pratiche, progettualità, stili di vita?

 

Tutti i seminari si terranno presso:

LUOGOCOMUNE – Centro Sociale Culturale Arci

Via Speciano, 4 – Cremona

Come sottolineato dal Presidente del Comitato Terriotriale Arci di Cremona Maurizio Mele, il Congresso Provinciale “lungi dal configurarsi come un rituale celebrativo chiuso e autoreferente, intende costituire un programma aperto di opportunità di partecipazione per tutti i soci e di ricerca del confronto con gli interlocutori esterni”. A questo scopo l’Arci di Cremona ha programmato una serie di appuntamenti seminariali tematici aperti a tutti i soci con l’obiettivo di comunicare e condividere i temi, i valori e le politiche future dell’associazione. “Intendiamo con questo percorso congressuale – continua Mele – coinvolgere il più possibile le esperienze dei Circoli e dei Soci, che attualmente superano le 3500 unità su tutta la provincia di Cremona, valorizzando specificamente il contributo dei Volontari e degli Attivisti dei Circoli e del Comitato e offrendo a tutti l’occasione di confrontarsi con figure di spicco dell’associazionismo Arci, sia regionale sia nazionale. Tale percorso ci viene suggerito dal titolo del documento congressuale nazionale, ovvero “Il valore dell’associazionismo al tempo della crisi”: in un momento così difficile per il nostro paese, in cui la crisi assume ormai proporzioni sistemiche, “compito   di una grande rete di promozione sociale come l’Arci è quello di aggregare le energie positive che si muovono nella società per promuovere, consolidare e rafforzare l’associazionismo e le diverse esperienze di sussidiarietà partecipativa impegnate per il cambiamento   sociale   e   una   diversa   idea   di   sviluppo,   sul   terreno   delle   condizioni economiche, dell’accesso ai diritti, della qualità della vita, dei servizi, delle relazioni civili e istituzionali. L’Arci ha l’opportunità di realizzare questo progetto partendo dal suo ampio e variegato patrimonio associativo, che in tanti territori rappresenta un punto di riferimento per la socialità, la solidarietà e la cultura popolare. Un patrimonio che va rilanciato e sostenuto nella sua peculiare funzione di tenuta della coesione sociale e del tessuto solidale del paese” [dal Documento congressuale nazionale]. Questa è la direzione in cui Arci Cremona intende operare, con la collaborazione e l’appoggio di  tutti i propri soci e di quanti vorranno partecipare.

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