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Casa, proteste per stop a contanti per pagare affitti

Lettera scritta da Uppi Cremona

Egregio Signor Direttore,
in questi giorni i siti provinciali e le Segreterie dell’U.P.P.I, Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, sono letteralmente sommersi dalla violenta protesta di locatori e conduttori per la disposizione ex art. 50 della Legge di Stabilità 2014 che prevede l’obbligo di pagamento rintracciabile, con l’esclusione dei contanti, per i canoni di locazione abitativi. E’ pertanto obbligatorio, per legge, farsi pagare i canoni di locazione ad uso abitativo o con bonifico bancario o con assegno bancario o circolare.

“ Una norma inutile- afferma il Presidente Nazionale Uppi Avv. Gabriele Bruyère- atteso che le locazioni registrate sono già a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate nonché delle Imposte Dirette e tale da complicare la vita a tutta quella fascia di popolazione più modesta, minuta, indifesa, non avvezza all’uso degli strumenti bancari ma profondamente onesta”.

“L’U.P.P.I – prosegue Bruyère – chiede fortemente alle forze parlamentari di revocare il provvedimento ed è paradossale che siano proprio i proprietari a chiederlo a gran voce , posto che si sta verificando il mancato pagamento dei canoni da parte di tutta quella classe di conduttori non in grado, per i più svariati motivi, di accedere ai servizi bancari. A nostro avviso si tratta di un ennesimo sistema per imporre l’utilizzo degli Istituti Bancari, gli unici a lucrare sull’obbligo, ad esempio, del bonifico. Da subito si chiede, salvo l’abolizione della disposizione, che le operazioni di pagamento a mezzo sistemi tracciabili siano esenti da qualsiasi onere, costo aggiuntivo, commissione e/o altro a favore delle banche”.

U.P.P.I Cremona
Il Segretario Provinciale
Rossella Bazzi

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