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A Cappella Cantone l'azienda che voleva fare la discarica ora tratta gli inerti

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Che fine ha fatto la cava in zona Retorto (Cappella Cantone) dopo il divieto, ormai definitivo, di costruire una discarica di amianto? Attualmente insediata in quell’area vi è la ditta Seraco Srl, la stessa che nel novembre del 2005 aveva avanzato la prima richiesta di realizzare una discarica di amianto nella località di Cascina Retorto, con un progetto che prevedeva di riempire di amianto una cava della capacità di 650.000 metri cubi. A questa ditta nell’affare subentrò poi Cavenord, peraltro dello stesso proprietario. L’azienda in questione attualmente si occupa del trattamento degli inerti, attività per la quale la Conferenza dei servizi della Provincia di Cremona, il 24 gennaio, dovrà riunirsi per dare il proprio parere alla Autorizzazione unica ambientale integrata richiesta dall’azienda.
“L’istruttoria in questione comprende – si legge nella lettera di convocazione della conferenza – l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera con procedura ordinaria e l’autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche negli strati superficiali del sottosuolo e per l’attività controllo e gestione dei rifiuti”.
E l’amianto? C’è  chi teme che il rischio di trovarci una discarica sotto casa sia tutt’altro che accantonato. “Il mio timore – sottolinea il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, che si è occupato a lungo della vicenda – è che il Tar o il Consiglio di Stato possano dare torto all’azienda Lameri e ai Comuni del Cise nel ricorso fatto contro l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione. Insomma, la questione è ancora aperta e temo che sia presto per cantare vittoria”.

Laura Bosio
redazione@cremonaoggi.it

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