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Abusi sessuali sui figli, rientra in carcere 56enne

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Rimesso in carcere, per scontare il residuo di pena che gli spetta (9 mesi e 24 giorni) per il più odioso dei reati, quello di maltrattamento e abuso sessuale ai danni dei figli minorenni. I Carabinieri di Crema hanno proceduto all’arresto di un operaio 56enne residente in provincia, già condannato nel 1987 e nel 1988 per maltrattamenti in famiglia nella sua regione d’origine. Quindi aveva trovato una nuova compagna e si era trasferito a Crema dove lavorava come edile e poi come autotrasportatore per servizi pubblici. Resta a Crema dal 1999 al 2002. Gli insegnanti, a scuola, si accorgono del comportamento anomalo dei due figli, un maschio e una femmina e fanno intervenire i Carabinieri. Non ci vuole molto tempo per gli investigatori a confermare i sospetti e accertare i fatti, ricostruiti con precisione dal Giudice di Crema che dispone l’arresto dell’uomo. In particolare, la bambina, all’epoca di meno di dieci anni, aveva confidato in classe il suo disagio, le angherie e aveva lasciato intendere di volersi suicidare gettandosi dalla finestra; il fratello più grande, anche lui picchiato e minacciato con coltelli, era invece riuscito a a resistere alle molestie. L’arresto risale al 2002 ma poi l’uomo era stato scarcerato nell’aprile del 2005, in attesa dell’Appello. Da ieri è di nuovo in carcere, per effetto elll’Ordine di Carcerazione emesso dal Procuratore Generale di Brescia dal momento che lo scorso novembre la sentenza riformata è divenuta esecutiva.

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