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Settimana di ritardi per i treni dei pendolari cremonesi

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In alto un momento dell’occupazione dei binari in una foto postata su Facebook

Un po’ a causa del maltempo, un po’ per i soliti disservizi firmati Trenord, quella appena trascorsa è stata una settimana di ritardi per i pendolari cremonesi. Come testimoniano alcuni di loro, si parla di “un ritardo medio di 20-30 minuti per ogni viaggio”. Spesso senza un motivo apparente, o comunque senza che nessuno ne spieghi il motivo. Lo stesso è accaduto stamattina sul Mantova-Cremona-Milano delle 6.10, “Mezz’ora di ritardo senza spiegazioni – evidenzia Andrea. -Sembra vi sia la volontà di boicottare i pendolari cremonesi. La situazione è insostenibile”.
Sembra poi che a rallentare ulteriormente la circolazione ferroviaria sia intervenuto giovedì un guasto tra Codogno e Piacenza, che ha richiesto lunghi tempi di intervento.
Sul gruppo di pendolari della Cremona-Treviglio presente su Facebook Enrico ha scritto, nei giorni scorsi: “Oggi 5 febbraio 2014, presso la stazione FS di Treviglio il treno 2090 delle 8:13 per Milano è stato soppresso, il sucessivo treno delle 8:32 numero 10624 diretto a Sesto S. Giovanni è arrivato in stazione già pieno con sole 3 carrozze. La gente
era già in piedi sia nelle carrozze che sulle porte di accesso ai vagoni”.
L’alternativa era il treno delle 9.02 “ma a quel punto in quanti sarebbero riusciti a salirvi dei passeggeri che non erano riusciti a prendere i 2 treni prima?” si chiede ancora Enrico. Sapendo che il numero di passeggeri, in caso di treno soppresso, aumenta, “perché’ non mandare un treno con piu’ carrozze?”. Durante la mattinata alcuni pendolari, in preda alla rabbia, hanno persino occupato i binari, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine e causando nuovi rallentamenti al traffico ferroviario.

Laura Bosio
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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