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Turismo dalla Cina, Lacchini: 'Potenzialità enormi ma Cremona deve darsi una mossa'

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Le peculiarità turistiche di Cremona, in primis il Museo del Violino, sono sbarcate in Cina attraverso l’Ufficio Enit di Pechino, presso il consolato italiano, dove nei giorni scorsi l’imprenditore cremonese Silvio Lacchini, titolare degli hotel Dellearti,  Impero e Continental, ha incontrato dodici tour operator del grande paese asiatico selezionati tra quelli specializzati nella meta Italia e nel turismo musicale. Gli uffici Enit sparsi nelle sedi estere hanno lo scopo di mettere in contatto domanda e offerta turistica con destinazione Italia. Grande interesse ha suscitato l’offerta culturale – turistica cremonese, forte di beni unici al mondo o quasi come per l’appunto la liuteria e il nuovo MdV. “A seguire – spiega Lacchini – ho illustrato gli altri motivi di attrazione che secondo la mia esperienza valgono un viaggio a Cremona:  il teatro, i monumenti della storia medievale, il fatto che Cremona possa inserirsi agevolmente in un bacino di utenza interessato ad altre destinazioni simili nella breve distanza di un’ora di viaggio in pullman, come  Mantova, Parma, Pavia, Brescia, Verona; le caratteristiche gastronomiche del territorio.  Ho riscontrato un interesse maggiore di quanto mi aspettassi  e un’ottima preparazione degli asiatici verso la destinazione Cremona”.

“In collaborazione con il MdV – spiega Lacchini – daremo seguito alle loro richieste, e già ora ci sono progetti interessanti per l’organizzazione di gruppi in visita e l’inserimento nei cataloghi di viaggio. Le responsabili dell’ufficio mi hanno spiegato che il numero di visitatori cinesi per turismo in Italia è stato di 480.000 nel 2013 e che prevedono un flusso di circa 1 milione di visitatori per il 2015 come conseguenza dell’elevato interesse che sta sviluppando il cinese per il tema dell’ EXPO 2015 (il cibo sostenibile e naturale)”. Tra gli ostacoli alla libera circolazione turistica, il fatto che la Cina imponga ancora il Visto per uscire dal Paese (ostacolo in parte risolto dai tempi veloci di rilascio da parte dell’ambasciata italiana) e soprattutto la mancanza di voli diretti diretti Cina-Italia da parte di Alitalia.

E poi ci sono le criticità locali, contro cui Lacchini punta il dito, come fatto in altre occasioni in passato. La prima riguarda la mancanza di collegamenti veloci tra Cremona e gli aeroporti del nord, un vulnus mai sanato nonostante i tentativi fatti in passato dallo stesso Lacchini di richiedere all’azienda di trasporto pubblico locale un servizio pulman-navetta fra Cremona e l’aeroporto di Orio al Serio, fornendo anche dati sul network dei voli dell’aeroporto, prevalentemente turistico (96 destinazioni). “Il riscontro di Km – spiega Lacchini –  fu negativo, la motivazione fu che il loro servizio deve essere prevalentemente sociale per aiutare anziani o chi non ha altri mezzi di trasporto. Ma in vista dell’EXPO 2015 sarebbe molto importante che i vertici di MDV e la Camera di Commercio, spingessero per migliorare i collegamenti verso la nostra città”.

Ma Lacchini non risparmia critiche anche al tipo di promozione che gli enti locali fanno delle peculiarità locali: “Alla Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, è stata fatta una buona e importante presentazione della destinazione Cremona, in particolare correttamente centrata sul MdV. Il problema è che la Bit è da tempo snobbata dagli operatori turistici internazionali ed anche nazionali. Chi è nel business sa che le fiere internazionali stanno seguendo il principio della globalizzazione, così si sono specializzate e ridotte di numero, in ogni campo, dal turismo alla chimica, agli altri settori industriali. La Fiera Bit è stata da tempo superata dalle fiere (in ordine di importanza) WTM Londra , ITB Berlino, Fitur Madrid, ILTM Shangai e Emirati, ed in Italia superata dalla fiera TTG-TTi di Rimini”. E la presenza del Museo del Violino è ancora troppo sotto tono nella promozione culturale e turistica fatta dalle istituzioni, a cominciare dalle vetrine dell’ex Apt, ora Ufficio Turistico della Provincia, sotto i portici del Comune. “Vista l’importanza – afferma l’imprenditore – del MdV come attrattiva per Cremona, verificata personalmente negli incontri con gli operatori di settore, credo sia opportuno che la promozione turistica istituzionale e in particolare la Provincia, debba essere più accentrata su questo importante fattore di attrazione”.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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