Un commento

Manifesto Arcigay: 'Sentinelle legittimano le discriminazioni'

arcigay-evid

Domenica 9 marzo 2014 le Sentinelle in piedi saranno nuovamente nella città di Cremona; nello stesso giorno, in piazza Stradivari, dalle 17.00 alle 18.00, si terrà l’iniziativa ‘Cremona libera dall’omofobia’, aperta a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che si riconoscano nel presente appello. Arcigay ed Arci sono impegnati nella raccolta delle adesioni.

Questo l’appello per “Cremona libera dall’omofobia” lanciato dall’associazione. “L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, basata sul pregiudizio. L’Unione Europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo. Con il termine “omofobia” quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuali.

L’omofobia può diventare causa di episodi di bullismo nelle scuole, di violenza o di discriminazione nei luoghi di lavoro nei confronti delle persone omosessuali. Secondo l’Agenzia per i diritti Fondamentali dell’Unione Europea l’omofobia danneggia ogni anno la salute e la carriera di milioni di persone. L’Italia è il paese dell’Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale. Secondo i dati del Dipartimento di Salute Pubblica i suicidi della popolazione gay, legati alla discriminazione omofoba in modo più o meno diretto, costituirebbero il 30% di tutti i suicidi tra gli adolescenti.

Il Movimento delle Sentinelle in Piedi – continua Arcigay – manifesterà a Cremona, domenica 9 marzo, in Piazza Duomo, contro l’approvazione della Proposta di Legge per il contrasto all’omofobia e alla transfobia e contro le misure proposte alle scuole per l’educazione al rispetto dei differenti orientamenti sessuali. Sostengono, nel primo caso, che si tratti di una legge bavaglio, che impedirà a chiunque di poter esprimere liberamente la propria opinione sull’omosessualità o sulle scelte di vita degli omosessuali. Questo non è vero dato che la proposta di legge è molto chiara e precisa, individuando condotte che vanno ben al di là della semplice manifestazione di una opinione. Infatti, la norma specifica che ad essere punita sarà l’istigazione a commettere una discriminazione o una violenza, non mere opinioni, quand’anche esse esprimano un pregiudizio. Per quanto riguarda il secondo caso, non vogliono che le scuole si occupino della lotta contro le discriminazioni omofobe, sostenendo che questo confonderebbe l’orientamento sessuale dei ragazzi. Anche questo non è vero: esattamente come le scuole già educano gli alunni al rispetto delle reciproche diversità (colore della pelle, religione, genere, ecc.) è naturale che si occupino anche delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale con l’unico fine di porre un freno ai tanti episodi di bullismo che spesso si sono conclusi con il suicidio delle vittime, giovanissimi ragazzi che non hanno trovato la forza di reagire a queste vessazioni.

Noi firmatari di questo appello ci ritroveremo domenica 9 marzo dalle 17.00 alle 18.00 in Piazza Stradivari, per dissociarci dall’iniziativa delle Sentinelle in Piedi che, distorcendo la realtà delle leggi proposte e delle misure educative che si vogliono intraprendere nelle scuole, cerca di legittimare e giustificare la discriminazione contro le persone omosessuali, negando i più elementari diritti umani che noi crediamo debbano essere garantiti nell’esistenza di qualsiasi individuo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • giordano

    la famiglia è una sola è ora e tempo che questi la smettano con questa pagliacciate