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'Ndrangheta cutrese, affari e pericolo infiltrazione: la relazione Antimafia

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Sul nostro territorio l’ombra di quella ‘ndrangheta di matrice cutrese attiva in particolare in affari legati al narcotraffico, al riciclaggio e all’infiltrazione all’interno del tessuto economico locale. E’ quanto si evince da uno dei passaggi che riguardano Cremona nell’ultima relazione della Direzione nazionale antimafia. Nel corposo rapporto 2013 della Dna la provincia cremonese non compare solo nel capitolo (menzionato da Cremona Oggi qualche giorno fa, vedi link in basso) che riguarda nello specifico lo sviluppo della ‘ndrangheta radicata nella vicina Emilia (dove è forte il peso della mafia di origine cutrese), capitolo in cui si sottolinea la tendenza all’espansione verso il Bresciano passando per il Cremonese. Altri riferimenti che ci riguardano compaiono nelle pagine che affrontano la presenza della criminalità organizzata calabrese in Lombardia. Si parla delle indagini degli ultimi anni e si associano le province di Mantova e Cremona, territori dove “è stata registrata la presenza di proiezioni di sodalizi ‘ndranghetisti originari del Crotonese e, minoritariamente, del Reggino, attivi nel narcotraffico, nel riciclaggio e nell’infiltrazione del tessuto economico locale”. La presenza di soggetti reggini, viene spiegato più avanti, riguarda l’area virgiliana. L’area cremonese è invece legata alla cosca cutrese Grande Aracri: “Indagini recenti – si legge in una nota che chiarisce il virgolettato precedente – hanno testimoniato l’incidenza sul territorio di Mantova e Cremona di soggetti riferibili alla cosca Grande Aracri di Cutro (Kr) coinvolta in varie attività delittuose, in particolare nel narcotraffico, nel riciclaggio e nell’infiltrazione del tessuto economico locale”. Più in generale, oggi la ‘ndrangheta “continua a rappresentare una delle principali emergenze criminali in Lombardia” secondo la Dna. Quanto ai Grande Aracri, ecco ciò che viene sottolineato nel capitolo sull’attività investigativa che riguarda l’Emilia: “Le formazioni che sembrano ridursi alla ‘ndrina di Cutro facente capo al noto Grande Aracri Nicolino, spiccano nell’universo ‘ndranghetista per la loro rivendicata autonomia rispetto alla ‘ndrangheta della Provincia di Reggio Calabria”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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