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Vanoli in campo contro Avellino, Pancotto: "Costruire la vittoria"

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La sconfitta che la Vanoli Cremona, domenica scorsa a Roma, ha subito contro l’Acea per 85-80 si è rivelata dolorosa. I biancoblu, infatti, a otto giornate dalla fine sono stati agganciati  da Montegranaro a quota 14 e ora hanno solo 2 punti di vantaggio su Pesaro. La compagine di coach Pancotto contro il team di Dalmonte ha resistito sino a 1’10” dalla fine quando era in ritardo da quattro lunghezze. I capitolini poi hanno aumentato il ritmo, difeso con tanta aggressività e gli ospiti hanno  definitivamente perso la lucidità. Nel finale di match il coach dei cremonesi  ha preferito affidarsi ad un quintetto d’esperienza lasciando in panchina Marchetti che sino a qual momento con i suoi “penetra e scarica” aveva messo in difficoltà la difesa giallorossa, comportandosi ottimamente contro i suoi ex compagni di squadra della Virtus.
Il sodalizio del presidente Aldo Vanoli, che ha recuperato Chase, spera sempre di avere presto a disposizione e anche di conoscere i tempi di recupero dell’infortunato Woodside, assente a Roma, e che sta lavorando a parte durante la settimana. Contro la l’Acea si sono alternati in regia Marchetti e Rich.

Domenica al PalaRadi (inizio ore 18.15) difficile match contro Avellino, che è in corsa per un posto play-off. Tra i campani di coach Vitucci si distinguono per il loro potenziale tecnico Thomas, Lakovic, Ivanov, Drakovic, Haynes, Cavaliero, l’esperto Valerio Spinelli, Biligha e l’ex Vanoli Foster che con i colori biancoblu si era ben comportato. Sino ad ora, da quanto veste la casacca dei campani, non ha ancora realizzato punti. Tutti attendono la sua esplosione in fase realizzativa. Ci si augura che non avvenga contro Cremona. E’ il gioco di squadra la forza degli avellinesi.  Coach Pancotto, che in precedenza ha allenato anche Avellino, lo sa benissimo e saprà sicuramente predisporre le contromosse. Un successo della Vanoli sarebbe importantissimo in chiave salvezza.

“Per prima cosa mancano otto partite alla fine e dobbiamo giocare ogni incontro con le spalle a muro, come se ognuna fosse la partita finale del campionato, perché si stanno accorciando le tappe di avvicinamento al nostro obiettivo – dichiara coach Pancotto -. Come seconda cosa abbiamo la necessità, come squadra, di costruire la partita e la vittoria su tutti i quaranta minuti. Trentotto non bastano. Per far questo dobbiamo colmare dei gap, primo fra tutti la continua emergenza a cui dobbiamo far fronte. Il secondo gap da colmare è quello di riuscire a fare una difesa determinata su tutti i quaranta minuti, non una che si fermi a 67 punti concessi e ne lasci 18 negli ultimi quattro minuti. E infine dobbiamo vivere la tensione che questo tipo di partite portano, in modo corretto e positivo. A me piacerebbe giocare sempre delle finali perché se è vero che rischi tanto, è altrettanto vero che puoi ottenere tanto. Quindi in questo caso dobbiamo guardare a cosa possiamo fare, non a cosa rischiamo. Siamo molto determinati e decisi e vogliamo mettere tutta questa carica nella partita”.

 

Marco Ravara

 

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