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Discarica di amianto: resta la minaccia, ma Lameri ricorre al Consiglio di Stato

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Sul territorio di Cappella Cantone continua ad aleggiare la minaccia della discarica di amianto, dopo che lo scorso 20 novembre il Tar della Lombardia aveva respinto tutti i ricorsi presentati contro la realizzazione dell’opera. Tuttavia c’è chi non si arrende: la ditta Lameri, con sede a San Bassano ha infatti impugnato la sentenza del Tar, facendo ricorso al consiglio di Stato, lo scorso 7 marzo. Potrebbe essere l’ultima speranza per il territorio di evitare la realizzazione della famigerata discarica.

Il primo ricorso risale al 2009, quando Lameri aveva richiesto l’annullamento degli atti e dei provvedimenti concernenti la richiesta avanzata dalla ditta Cavenord s.r.l., avente ad oggetto la realizzazione, nel territorio del Comune di Cappella Cantone, di una discarica di rifiuti speciali, contenenti amianto nonché di tutti gli atti preparatori, preordinati, presupposti, connessi e conseguenti, concernenti la discarica in questione (Il Via, l’Aia, ecc). La discarica avrebbe dovuto essere realizzata mediante un riassetto funzionale specifico di una cava dismessa. Il collegio giudicante aveva quindi verificato il progetto, nominando una commissione interdisciplinare, arrivando, lo scorso 20 novembre, a respingere il ricorso.

Attorno alla discarica di amianto, del resto, continua anche il filone dell’inchiesta milanese sull’ipotesi di corruzione nell’ambito dell’iter autorizzativo dell’opera, che vede indagato anche l’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni.

Laura Bosio
redazione@cremonaoggi.it

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