Un commento

Polo crematorio d'avanguardia Taglio del nastro al Cimitero

cremazione-evid

Inaugurato questa mattina il nuovo Polo per la Cremazione all’interno del Civico Cimitero (ingresso da via Cipressi) in sostituzione in via definitiva del vecchio, non più in grado di soddisfare la crescente richiesta. Sono intervenuti il sindaco Oreste Perri, lassessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli, lassessore alle Aree e Servizi Cimiteriali Claudio Demicheli, il progettista Ruggero Carletti, dirigente del Settore ProgettazioneDirezione Lavori e Manutenzione del Comune di Cremona: Alla presentazione ha fatto seguito la benedizione impartita da don Oreste Mori, Cappellano del Cimitero, e quindi la visita alla struttura. Presente anche il dirigente Maurilio Segalini, oltre al personale che lavorerà nella struttura che gestirà in autonomia con un breve periodo di affiancamento da parte di chi si è occupato della parte prettamente impiantistica, nonché tutto lo staff dei tecnici che hanno seguito la realizzazione di questa opera che è costata complessivamente 1.700.000,00 euro.

L’aumento della domanda aveva causato in alcuni periodi dell’anno prolungati tempi d’attesa per gli utenti (fino a 15/20 giorni) limitando anche il servizio offerto, quando possibile, agli utenti di altri comuni. Anche se possibile realizzare quotidianamente due cremazioni, corrispondenti a 550/600 cremazioni anno, si sarebbe determinato uno sproporzionato aumento dei costi di manutenzione a causa dei limiti tecnologici e costruttivi dell’impianto. Tenuto conto di tutti questi aspetti, l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno realizzare un nuovo impianto. Considerata la specificità dell’opera, sono state adottate due distinte procedure di affidamento: la prima relativa alla fornitura e installazione dell’impianto di cremazione, la seconda per l’edificio sulla base del progetto esecutivo. Con tale scorporo in due appalti si è potuto meglio controllare la qualità costruttiva dell’impianto di cremazione e mettere perfettamente a fuoco le caratteristiche progettuali dell’edificio. La prima procedura si è conclusa con l’aggiudicazione della fornitura alla ditta Gem Matthews di Udine, a seguito di procedura aperta, società con grande esperienza nel settore; la seconda con l’affidamento dell’appalto delle opere murarie alla ditta Paolo Beltrami S.p.A.

Negli ultimi anni la scelta del rito funerario della cremazione, di tradizione molto antica, è in crescita soprattutto nelle grandi città. La cremazione non ha connotazioni ideologiche ed è una pratica civile senza preclusioni di tipo religioso. La cremazione, infatti, è un rito funerario ammesso dalla Chiesa Cattolica: nel 1963 Papa Paolo VI, con apposita bolla, ha abolito il divieto di cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana e l’ha posta per i credenti come libera scelta alla pari delle sepolture usuali.

Il precedente impianto di cremazione si trova al centro del lato nord del perimetro ottocentesco del Civico Cimitero, all’interno di un nucleo architettonico di limitate dimensioni. Realizzato nel 1992, aveva notevoli limiti tecnologici, manutentivi e funzionali. A questi si aggiungeva una grave carenza di spazi, limitati ed angusti non solo per le funzioni di cremazione, ma anche per quelle accessorie quali attesa del pubblico, deposito con celle frigorifere di soli sei posti, mancanza di sala dell’ultimo saluto e di uno spazio d’attesa esterno coperto. Il nuovo corpo edilizio è situato nello spazio compreso tra la cinta muraria e l’edificio per tumulazioni recentemente realizzato composto da una cortina discontinua, con mattoni di laterizio a vista di colorazione chiara. Il complesso architettonico persegue una continuità ambientale con i recenti ampliamenti e ridisegna in modo equilibrato la chiusura verso nord ovest del Civico Cimitero. L’edificio si sviluppa a piastra con volumi semplici di un solo piano; le variazioni in altezza, dettate da diverse necessità funzionali, contribuiscono ad una sua caratterizzazione architettonica.  L’edificio è costituito da una struttura portante in cemento armato, che risponde alle recenti normative antisismiche. Al suo interno è presente la Sala del Commiato. La forma e le finiture si integrano con le altre opere cimiteriali di più recente realizzazione e sono illuminate con luce naturale e collegate da un elemento a sbalzo con funzione di ingresso. Apparecchiature all’avanguardia per la ventilazione e la depurazione dei fumi, garantiscono la silenziosità del processo. Secondo le spiegazioni date dai tecnici, d’ora in poi sarà possibile effettuare la cremazione di una salma in 90 minuti, quindi cinque cremazioni in un turno di lavoro di 8 ore. L’impianto è stato concepito in modo che la manutenzione sia minima. E’ assicurata l’assenza assoluta di materia organica nelle ceneri per l’elevata temperatura durante il processo di cremazione. Le operazioni di introduzione del feretro sono completamente automatizzate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • pico

    ….. molto probabilmente la prima attività produttiva a Cremona con un futuro garantito…