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Palpeggiamenti alla stazione, indiano a processo per violenza

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E’ finito a processo per violenza sessuale un indiano di 36 anni residente a Casalbuttano per un episodio che sarebbe accaduto l’11 agosto del 2010 alla stazione di Olmeneta. Secondo l’accusa, nella sala d’aspetto l’uomo si sarebbe seduto vicino ad una ragazza italiana di 25 anni alla quale all’inizio avrebbe fatto complimenti e avances, e poi sarebbe passato ai fatti, palpeggiandola nelle parti intime. I due, poi, sarebbero andati insieme al bar e poi sarebbero tornati nella sala d’attesa per poi prendere il treno diretto a Brescia. Per la procura, lui l’avrebbe seguita sul convoglio per proseguire con i palpeggiamenti. L’indiano si sarebbe seduto vicino a lei anche apostrofandola con battute volgari. In aula, l’imputato ha negato ogni addebito. Ha raccontato di aver chiacchierato con la presunta vittima, di essere andato al bar con lei, ma ha negato i toccamenti, sia in sala d’attesa che sul treno. Era stata proprio la 25enne, una volta sul convoglio, a chiamare un amico e a raccontargli l’accaduto. Poi era stata contattata la polizia che aveva fermato l’indiano alla stazione di Brescia. Dopo aver sentito due testi della difesa, l’udienza è stata aggiornata al prossimo 3 giugno, quando probabilmente verrà emessa la sentenza. L’imputato è difeso dall’avvocato Stefano Ferrari.

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Commenti
  • alfeo

    L’avrebbe palpeggiata e poi lei sarebbe andata con lui al bar? ma non diciamo cavolate! Se lei non avesse voluto si sarebbe allontanata o avrebbe urlato non l’avrebbe seguito al bar! Ma è possibile che ogni volta che una donna batte sulla grancassa delle violenze deve avere per forza ragione? Era proprio necessario processarlo?