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Limite annuo raggiunto: già 35 giorni con valori di polveri pm10 fuori norma

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E’ stato raggiunto a Cremona il numero massimo di superamenti del limite di polveri inquinanti pm10 consentito in un anno. E’ stato tagliato giovedì 3 aprile, come dimostrano gli ultimi dati, il triste traguardo (fissato dall’Europa) dei 35 giorni con valori oltre i 50 microgrammi per metro cubo nell’aria: i 35 giorni con pm10 oltre la soglia dei 50 microgrammi sono stati raggiunti, in soli tre mesi, dalla centralina di rilevamento di via Fatebenefratelli (necessario guardare singolarmente le centraline, come ricordato dall’Arpa). Come ricordato nel precedente articolo comunque (vedi link in basso) i giorni potrebbero però virtualmente essere già 36, in quanto non è disponibile il dato della centralina di via Fatebenfratelli del 17 marzo, quando la strumentazione di piazza Cadorna aveva registrato 91 microgrammi per metro cubo, quella di via Gerre Borghi 85 e quella di Spinadesco 94.

Ecco i numeri degli ultimi sforamenti di giovedì: 59 microgrammi per metro cubo registrati dalla centralina di via Fatebenefratelli, 52 dalla strumentazione di piazza Cadorna, 45 in via Gerre Borghi, non disponibile il dato di Spinadesco.

Come noto il problema ha sempre una portata ben più ampia e coinvolge tutta la provincia (e non solo): giovedì a Crema (centralina XI febbraio) registrati 64 microgrammi, a Rivolta d’Adda 73 microgrammi, a Soresina 63.

Nelle ultime ore, complice vento e maltempo, la situazione dovrebbe essere migliorata. Le preoccupazioni sulla qualità dell’aria sembrano però destinate a riaccendersi a partire da domenica.

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