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Da Etiopia ed Eritrea i profughi giunti in nottata alla Casa dell'Accoglienza

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Foto Francesco Sessa

Arrivati questa notte alla casa dell’accoglienza i profughi africani per i quali giovedì mattina si era svolta una riunione urgente in prefettura. Un arrivo salutato dalla protesta della Lega Nord che ha inscenato un sit in nei pressi della struttura diocesana di viale Trento e Trieste  costringendo ad un dispiegamento di forze dell’ordine. Lo scopo della riunione – precisa un comunicato stampa della prefettura – “era favorire la realizzazione di progetti di accoglienza per 50 stranieri oggi in arrivo in questa provincia, ed appartenenti ai gruppi di migranti che, sempre più numerosi, stanno sbarcando sulle coste italiane a seguito delle situazioni di conflitto del continente africano. Nel corso della riunione, grazie alla sensibilità dimostrata dai rappresentanti delle Istituzioni locali e dalla Caritas, sono state trovate delle soluzioni di carattere emergenziale che permetteranno di offrire una prima forma di accoglienza ai citati migranti.

L’intenzione espressa dal Prefetto è quella di adempiere agli obblighi internazionali favorendo una distribuzione sul territorio degli stranieri in modo da ripartire gli oneri dell’accoglienza senza gravare solo su alcune realtà ed in particolare il Comune di Cremona. Durante l’incontro un forte disagio è stato espresso dalle istituzioni per il fatto di non essere state informate con idoneo preavviso. Al riguardo, il Prefetto ha assicurato di aver svolto i dovuti interventi presso gli Organi ministeriali competenti per sottolineare le difficoltà di accoglienza manifestate dal territorio, soprattutto per gli aspetti organizzativi. In corso di riunione si è appreso, peraltro, che le nazionalità di appartenenza dei 50 migranti in arrivo sono quella etiope e quella eritrea. Trattasi, come noto, di popolazioni che provengono da territori interessati da decenni da gravi conflitti”.

Pesantissime  le frasi comparse sui social network (come commenti ad un post su fb di Alessandro Carpani) a proposito dell’arrivo dei “presunti profughi”: “Altri che romperanno le scatole chiedendo la carità! !! Poi sono anche cattivi, se non gli dai niente ti insultano! Assurdo!”; “Dobbiamo trovare un modo x ribaltare questa situazione!”; “Ma con gli sbarchi a “ciclo continuo e in modo industriale”, altro che 50, di questo passo ne verranno 50 volte 50. Povera Cremona!!”. L’assessore ai servizi sociali Luigi Amore ha fatto presente che molto probabilmente queste persone chiederanno l’asilo politico proprio in virtù della loro provenienza da zone martoriate da decenni da conflitti. Altri arrivi sono attesi nel futuro prossimo a seguito dell’adesione del Comune al progetto “Sprar” del ministero degli interni: 34 adulti e 10 minori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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