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Forza Italia, tensioni sotto traccia e lista in divenire, voglia di congresso dopo le elezioni

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E’ una Pasqua con ancora molti nodi irrisolti quella che attende le forze di centro e di destra. Tra le liste c’è ancora parecchia fluttuazione, nessuna è stata presentata al pubblico e la sensazione è che siano in corso una serie di travasi, ad esempio, tra Forza Italia e Lista Perri.

DA UNA LISTA ALL’ALTRA – Il caso più eclatante è quello di Giacomo Zaffanella: solo pochi giorni fa aveva dichiarato di voler restare in politica, ma erano mesi che andava dicendo di volerla abbandonare. A convincerlo a rinnovare il suo impegno, dopo dieci anni da consigliere, era stata la personalità di Oreste Perri. E difatti Zaffanella, non più tardi di martedi scorso, 15 aprile, dichiarava di aver aderito alla lista civica che porta il nome del sindaco. Nella stessa giornata, partecipava in veste di capogruppo del Misto alla tavola rotonda sui Rai3 regionale con gli altri capigruppo consigliari. Al Misto, Zaffanella era confluito nel 2010, dopo aver bruscamente troncato con la Lega Nord, il suo partito d’origine. Nel giro di 48 ore, giovedì 17, il consigliere cambiava opinione e aderiva alle richieste di amici del Forza Italia che da tempo lo corteggiavano. Il suo nome – ad oggi, sabato 19 aprile – figura nella lista di Forza Italia che doveva essere presentata in mattinata, appuntamento invece slittato a dopo Pasqua. Cos’è successo? E’ lo stesso Zaffanella a spiegarlo: “E’ vero, il mio orientamento era di entrare nella lista di Perri. In realtà per uno come me, a cui piace fare politica, confluire in un partito strutturato era quasi una cosa naturale. L’esperienza civica infatti finisce dopo le elezioni. Così ho  aderito alle richieste che mi venivano fatte da diversi esponenti di Forza Italia. Le liste civiche hanno un loro senso, quelle legate ai partiti un altro”. La presenza di Zaffanella nella lista di FI (dove dovrebbe esserci anche un’altra vecchia conoscenza del consiglio comunale, Paolo Marcenaro ex presidente delle Botteghe del Centro) rappresenta anche un’altra tegola sulle possibilità di riconciliazione, nell’eventuale ballottaggio, tra sostenitori di Perri e Lega Nord. Tanto più che qui come capolista c’è Alessandro Carpani, uno dei protagonisti dello scontro nella Lega che portò alla fuoriuscita di Zaffanella.

FORZA ITALIA, PRIMI NOMI MA LISTA ANCORA IN DIVENIRE – Fatto sta, che nel centrodestra che sostiene Perri, in molti sembrano ancora avere le idee confuse. A livello ufficiale lo si nega, ma i fatti dicono un’altra cosa. A parte il Nuovo Centrodestra, che ha intrapreso una campagna di presentazione della lista in solitaria, diffondendo poco per volta i nomi del candidati, nessun altro partito  o movimento ha ancora ufficializzato nulla. Nel centrosinistra di Galimberti l’hanno fatto tutti; idem la Lega e gli altri. Forza Italia no, complice la travagliata fase che vive il partito a livello nazionale. Il coordinatore politico cittadino nominato dalla Gelmini (Carlo Alberto  Ghidotti, insieme a Zanibelli e Maschi) figurerà come candidato, una doppia veste che a qualcuno non piace;  in lista anche i consiglieri uscenti Ventura e Grignani; tra le new entry dovrebbero esserci i fratelli Montani della omonima carrozzeria (Massimiliano è stato presidente Cna) ed Enrico Bonali, componente del Comitato di Quartiere Boschetto.

Più complicate le cose al livello provinciale del partito, dove le nomine calate dall’alto (regionale) di Jotta, Bertusi, Agazzi e Gallina non sono state accolte con unanime consenso. Proprio il soncinese Gallina aveva detto da subito di accogliere con riserva l’incarico e la scorsa settimana, nell’incontro con l’onorevole Elena Centemero, ha sciolto i dubbi: non farà parte del gruppo provinciale  di coordinamento. Vecchie  ruggini che si trascinano, e necessità di rifondare il partito, come un altro suo recente acquisto, il vicesindaco Roberto Nolli, va ripetendo da tempo. Tra alcuni esponenti di punta di FI a livello cittadino si preme perchè, una volta passate le elezioni, si vada immediatamente a congressi locali. Il timore inconfessabile, è che se Perri non vincesse al primo turno, il ballottaggio lo potrebbe vedere perdente, stante le abitudini di voto di questo elettorato.

GLI ALTRI ALLEATI – Silenzio per ora  intorno alla lista di Fratelli d’Italia, che renderà pubblica la propria formazione soltanto dopo aver presentato la propria lista (le candidature per sindaco e le collegate liste per consiglieri  vanno presentate presso la segreteria del Comune dalle 8 della mattina del 25 alle 12 del 26). “Non condivido affatto l’atteggiamento di chi presenta i propri candidati 10 giorni prima: significa che i partiti non prendono sul serio gli adempimenti formali – spiega Ugo Carminati, segretario del partito e membro della lista -. Per questo noi ci presenteremo solo dopo”. Sono 21 i candidati presenti: “Si nota la ‘crisi delle vocazioni’, ma è un problema che coinvolge un po’ tutti i partiti e denota la disaffezione nei confronti della politica”.

Per quanto riguarda invece il Partito Pensionati, altro sostenitore della compagine di centrodestra, la lista è già pronta e composta da circa 24 persone, molti appartenenti alla società civile: dall’imprenditore all’impiegato, al libero professionista. “Ci presenteremo solo quando avremo completato tutte le procedure burocratiche necessarie – evidenzia Giuseppe Bruno, segretario del partito e capolista -. Ho voluto che tra i candidati vi fossero anche dei giovani, che abbiano anche una visione più lungimirante. Il Partito Pensionati, infatti, non è un partito composto dai pensionati soltanto. E i giovani oggi sono i primi a preoccuparsi della pensione”.

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