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Cremona protagonista a Parigi, vetrina della liuteria Unesco

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“Qui parliamo di strumenti di eccellenza, di vere opere d’arte, perché non c’è mai uno strumento uguale all’altro e l’artista che lo suona sa di avere tra le mani un pezzo unico. Questo riconoscimento dell’Unesco alla Liuteria di Cremona rappresenta un riconoscimento importante che vogliamo valorizzare e far conoscere sempre di più a livello mondiale”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo  – insieme all’assessore regionale alla Cultura, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini, al sindaco di Cremona, Oreste Perri e all’assessore comunale alla Cultura, Irene Nicoletta De Bona – alla conferenza stampa tenutasi a Palazzo Pirelli di presentazione dell’evento ‘La Liuteria di Cremona all’Unesco’, che si terrà a Parigi, presso la sede dell’Unesco i prossimi 6 e 7 maggio a seguito dell’inserimento da parte dell’Unesco del ‘saper fare il liutario’ nel patrimonio immateriale dell’umanità.

IN LOMBARDIA BEN NOVE SITI UNESCO – “L’Italia ha 49 siti Unesco – ha detto il presidente della giunta regionale lombarda – e la Lombardia è quella dove c’è la concentrazione più alta avendone ben nove: noi come Regione siamo impegnati a valorizzare tutte queste nostre eccellenza ed in particolare questa nostra eccellenza della Liuteria di Cremona”.

INCONTRO A PARIGI – “Nell’incontro che faremo a Parigi per promuovere Expo vogliamo promuovere anche questa nostra eccellenza, perché vogliamo che chi verrà qui a visitare Expo – ha sottolineato il governatore lombardo – poi giri per la Lombardia alla scoperta delle nostre bellezze, delle nostre meraviglie e delle cose uniche al mondo come la Liuteria di Cremona, cose uniche che noi abbiamo qui sul nostro territorio. Vogliamo valorizzare questo riconoscimento dell’Unesco e far conoscere sempre di più questa nostra eccellenza, sfruttando ovviamente la grande vetrina mondiale offerta da Expo, un passaggio importante nel progetto di valorizzazione delle eccellenze lombarde che la Regione Lombardia sta portando avanti”. “L’arte del saper fare liutario è un’eccellenza del territorio e vivrà a Parigi, il 6 e 7 maggio, una straordinaria due giorni nella sede dell’Unesco dove Cremona esibirà la sua anima e la sua storia”. Così l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, presentando la vetrina internazionale che avrà l’arte liutaria che è patrimonio immateriale dell’umanità dal 5 dicembre 2012.

ARTE DEL SAPER FARE LIUTARIO ECCELLENZA VERA – “Sono doppiamente orgogliosa di questo evento – ha detto l’assessore – perché da un lato valorizza il mio territorio e dall’altro consente di far conoscere ancora di più una delle eccellenze della Lombardia che ha meritatamente ottenuto il riconoscimento dell’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, anche perché i suoi attori hanno saputo fare squadra e sistema”. “All’Unesco – ha ricordato Cristina Cappellini – io ero andata per riportare a Monza il Forum Unesco che ci era stato ‘scippato’ per decreto. Non solo sono riuscita a riportare a Monza il Forum Unesco in edizione straordinaria in concomitanza con Expo 2015, ma nella trasferta a Parigi ho potuto gettare le basi per questa due giorni sul ‘saper fare liutario. L’iniziativa che porterà l’arte del saper fare liutario a Parigi – ha sottolineato l’assessore – si inserisce a pieno titolo nel programma culturale di Regione Lombardia, portato avanti dal mio assessorato, volto alla promozione del patrimonio identitario locale, delle radici e delle  tradizioni delle nostre comunità. Cremona – ha concluso l’esponente della giunta Maroni – è già ben inserita, anche a livello culturale, nel contesto internazionale come dimostrano manifestazioni come ‘MondoMusica’ e questa due giorni sarà utile per stimolare ulteriormente la definizione di proposte culturali da proporre ai visitatori di Expo e a quelli che verranno in Lombardia nel dopo Expo”.

L’INTERVENTO DI CARLO MALVEZZI (NCD) – “Il patrimonio artistico-culturale cremonese e lo sforzo di tutto per valorizzarlo sono le ricette che hanno permesso a Cremona di diventare la capitale mondiale della liuteria”. Lo ha detto Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, a margine della presentazione del Pirellone. Secondo Malvezzi, l’importante riconoscimento è frutto “di un lavoro di rete tra i soggetti istituzionali, produttivi e culturali del nostro territorio, che hanno convogliato tutte le energie nell’unica direzione di valorizzare un patrimonio che è per tutti”. “Il fatto che questa tradizione sia viva lo si respira frequentando le 150 botteghe di liuteria presenti a Cremona – ha proseguito Malvezzi –. Si respira il senso della storia, della tradizione e dell’arte. Una tradizione che prosegue nel tempo grazie all’Istituto internazionale della Liuteria, che tramando i segreti di quest’arte alle nuove generazioni. Senza dimenticare il Museo del Violino, la facoltà di Musicologia, il Liceo Musicale, la collezione di strumenti a pizzico. Tutto questo – conclude il consigliere del Nuovo Centrodestra – dice che la tradizione liutaria non è cosa del passato ma uno dei grandi punti di forza e di unicità del nostro territorio a livello internazionale”.

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