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Viali a senso unico più sicuri: centodue incidenti nel 2005, cinquanta nel 2013

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L’assetto viabilistico di via Dante – viale Trento e Trieste così com’è ha portato a una maggiore sicurezza. Lo dicono i numeri degli incidenti rilevati dalla Polizia Municipale e dettagliati nella risposta dell’assessore Bordi ad una interrogazione di Alessia Manfredini (Pd) che chiedeva un aggiornamento rispetto ai dati già emersi nei primi due anni dell’entrata in vigore dei sensi unici, il 2009 e il 2010. Già allora era emersa la riduzione degli incidenti lungo i due viali e nelle due piazze (Risorgimento e Libertà) e nei successivi quattro anni la tendenza è stata confermata. A quasi 10 anni dall'”anno orribile” 2005, quando la Municipale rilevò 51 incidenti lungo via Dante (di cui uno mortale)  e altrettanti su Viale Trento e Trieste, il bilancio del 2013 è stato rispettivamente di 30 e 20 incidenti. Unico caso mortale, quello avvenuto nel primo trimestre del 2014 in viale Trento e Trieste, vittima un ciclista. Nelle due piazze che delimitano le strade, gli incidenti sono stati 17 e 6 (rispettivamente piazza Libertà e piazza Risorgimento) sempre nel 2013, mentre nel 2005 furono 23 e 6. Un bilancio insomma, che mostra i lati positivi di una rivoluzione del traffico che di primo acchito lascia ancora molte perplessità. Per la cosiddetta pista ciclabile di via Trento e Trieste, ad esempio, una semplice linea gialla che non agrantisce la sicurezza dell’utenza debole.

“Ricordato – afferma Manfredini –  che l’istituzione dei sensi unici contrapposti nelle vie Dante e Trento Trieste aveva come obiettivo una maggiore condizione di sicurezza in termini di incidenti stradali, di sincronizzazione dei flussi di traffico e di ottimizzazione dei tempi di percorrenza, in questi anni con due interrogazioni abbiamo monitorato la situazione con due interrogazioni a risposta scritta. Una, depositata ad aprile 2011, una a marzo 2014. La risposta a quest’ultima dimostra che la situazione è migliorata, ma che in questi ultimi quattro anni, al di là degli annunci, è stato fatto ben poco. Per quanto riguarda i tempi di percorrenza, l’assessore  Bordi ammette che nel corso degli ultimi cinque anni non è stata compiuta nessuna campagna di rilevazione lungo i due viali, rimandandola a dopo la sistemazione definitiva, avvenuta a marzo 2014, con la messa in sicurezza delle tre intersezioni  di via Dante”.

Il doppio senso unico era stata l’ultima opera urbanistica del mandato Corada (centrosinistra) e cavallo di battaglia elettorale del centrodestra che aveva promesso di ripristinare i doppi sensi di marcia, cavalcando alcune situazioni di malcontento. Come noto, il ritorno al passato poi non è stato possibile, perchè il denaro stanziato è stato dirottato sul maxi progetto di abbattimento dei passaggi a livello che ha consentito al Comune di sbloccare il finanziamento di  13 milioni da Regione Lombardia e Rfi.

g.b.

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Commenti
  • Ilaria Capelli

    Per dirla tutta non mi sento tanto sicura quando percorro viale trento e trieste in bicicletta e via dante la evito proprio. I numeri non mi rendono più sicura, per niente. Mi chiedo per esempio se sono stati rilevati i frequentissimi tamponamenti, dati dalla frequenza delle frenate a causa dei numerosi semafori. Mi chiedo se sia sicura una strada dove la velocità cambia in continuazione e le auto passano da quasi ferme a massima velocità (possibile) per evitare il successivo semaforo rosso (per la verità i semafori sono esasperanti). Mi chiedo se per i pedoni è sicuro avere tanti ciclisti che, per necessità, devono transitare sul marciapiede.

    • Germana

      a me capita spesso di trovare tutti i semafori verdi… forse perché non ho una guida a scatti e mantengo una velocità da città…..

  • Assessore Francesco Bordi

    Poi ci si accorge che quella scelta non era sbagliata e allora non la si nega solo per un falso ideologismo, (anche il PD dopo 20 anni si è accorto che l’inceneritore non era la soluzione del problema rifiuti). Si cercano ove è possibile spazi di miglioramento, con le risorse disponibili, per garantire una maggiore sicurezza partendo dagli utenti più deboli, nella consapevolezza che c’è bisogno di un grosso investimento sul comparto mobilità. – fb –

    • Alessia Manfredini

      Caro candidato Bordi non si arrampichi sugli specchi. Nel 2009 avete vinto promettendo un sacco di cose, in particolare una rivoluzione nel comparto della mobilità e Il ripristino sui viali sopra citati. Dopo 5 anni il nulla e piazza Marconi solo grazie al Cav. Arvedi.

  • zenigweb

    Ma il morto lo avete fatto solo con i sensi unici o sbaglio?
    Comunque è vero con questi sensi unici, il divieto per le bici in isola pedonale, i sensi unici eccetto bici eliminati e le pavimentazioni Mazzini Vittorio Emanuele mi muovo di più in macchina col mio diesel euro 3. Buon cancro alla gola.