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Treni, riunione a Milano Problemi risolti altrove, non a Cremona

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Se in diverse tratte del Quadrante Sud Lombardia la situazione delle linee ferroviarie è migliorata, questo non vale per la Mantova-Cremona-Milano, i cui pendolari vivono ancora quotidianamente l’incubo di un materiale rotabile assolutamente scadente, di guasti sempre più frequenti e di conseguenti ritardi o addirittura soppressioni: questo è emerso nella riunione svoltasi in Regione lunedì pomeriggio. “Mi ha colpito il fatto che noi fossimo gli unici a lamentarci, perché sulle altre tratte comunque qualche miglioramento c’è stato – evidenzia Matteo Casoni, coordinatore del Comitato ‘In Orario’ -. “Solo noi abbiamo ancora gli stessi problemi, forse anche peggio di prima. Il materiale rotabile è scadente, i sedili cadono a pezzi, i ritardi e le soppressioni si accumulano perché quasi quotidianamente c’è qualche guasto; dulcis in fundo, il Vivalto è un vero disastro”. Trenord ha risposto di tenere monitorata la situazione. “Hanno ammesso che i problemi ci sono e hanno ribadito che stanno studiando come risolvere i problemi, ma come al solito non ci hanno fornito soluzioni concrete”.

Nel corso della riunione è emersa anche una controversia tra le officine cremonesi che si occupano della riparazione dei treni e Trenord: “Le officine da tempo lamentano la carenza di materiale, che non permette loro di lavorare – spiega Casoni -; devono smontare vecchi treni per trovare le parti di ricambio con cui sostituire quanto si rompe. Trenord, dal canto suo, nega che vi siano problemi di questo tipo e accusa le officine di essere loro ad avere problemi organizzativi. In tutto questo, noi pendolari siamo in mezzo e i nostri problemi non vengono risolti”.

Laura Bosio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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