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Contro odio razziale Presidio del Terzo Settore alla Casa dell'Accoglienza

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Il Forum provinciale del terzo settore organizza un presidio in difesa dell’operato della Caritas in tema di migranti, presso la casa dell’Accoglienza, dalle 19 alle 22 di mercoledi prossimo, 21 maggio. “Esprimiamo  – affermano i referenti  provinciali del Forum – piena solidarietà alla Caritas Cremonese, al Direttore Don Antonio Pezzetti, al personale, ai volontari e agli ospiti, oggetto di una serie crescente di attacchi diffusi a mezzo stampa in tema di accoglienza ai migranti, sui quali diversi soggetti e gruppi politici hanno sparso notizie e opinioni che rasentano la diffamazione, le molestie e l’istigazione all’odio razziale. E’ ormai in corso anche a Cremona una campagna elettorale virulenta che ha scelto come target e tema centrale il malcontento sociale, prendendo a pretesto una malintesa preferenza accordata nei confronti dei migranti (pochi in realtà) ospitati presso la Casa dell’accoglienza a seguito precise disposizioni ministeriali atte a far fronte l’emergenza profughi, in città come nel resto dell’Italia. La stessa amministrazione comunale è finito al centro della “querelle”- ma forse era il vero obiettivo – mettendo sullo stesso piano cose completamente diverse tra loro: l’intervento emergenziale temporaneo, a favore dei profughi, finanziato da fondi nazionali (di derivazione UE) e quelli di pertinenza dei servizi sociali locali.

“Respingiamo con fermezza la tesi della preferenza etnica consapevoli dell’attività benemerita della Caritas nei confronti di tutte le famiglie e delle singole persone, senza differenze di nazionalità, in difficoltà, con interventi di sostegno crescente in un periodo di disagio sociale che per la prima volta vede protagonisti anche i cremonesi. Esprimiamo contestualmente il nostro netto rifiuto di quella che è diventata una vera campagna di crescente ostilità e diffusione di pregiudizi nei confronti dei migranti in genere, siano essi rifugiati che residenti da lungo periodo: nel linguaggio, negli argomenti e nei toni usati che rivelano comportamenti vietati dalle norme in vigore, a partire dalla Legge Mancino del 1975, dagli articoli 43 e 44 del Testo Unico sull’Immigrazione, legge 286/98, e dalle Direttive comunitarie antidiscriminazione.

“Molti tra l’altro ignorano che sono gli stessi lavoratori migranti che pagano il costo della tutela delle frontiere, attraverso i contributi e la tassa di soggiorno introdotta da Maroni. Stiamo monitorando quanto viene pubblicato quotidianamente riservandoci di agire attraverso i canali legali e le associazioni legittimate in materia di interventi di contrasto alle discriminazioni e alla diffusione dell’odio razziale, oltre che alle molestie, segnalando a chi di competenza – l’autorità giudiziaria – le palesi violazioni delle norme in vigore. Ricordiamo che le opinioni sono libere fino a che non violano la dignità delle persone e non si traducono in azioni palesemente illegali. Alla stampa chiediamo di volersi attenere al codice deontologico professionale e ai principi espressi nella Carta di Roma, per quanto afferente il linguaggio e il taglio dato alle notizie, oltre che la scrupolosità e attendibilità nel riportare o ricostruire le informazioni. Nel caso della questione dei presunti “festini a base di droga” sono stati evidentemente riportati dettagli confusi nello spazio e nel tempo. Nessuno spaccio alla Casa dell’Accoglienza. L’unico particolare è che nella stanza di un “nero” africano è stato trovato uno spinello pronto all’uso personale: in buona sostanza quello che tanti studenti cremonesi bianchi e di buona famiglia fanno abitualmente a scuola, in gita, raggirando la buonafede dei genitori.

“Siamo ovviamente contro l’uso e lo spaccio di droghe, che riteniamo anti educativo e dannoso oltre che alla salute al buonsenso, ma vorremmo che ci fosse meno ipocrisia e maggiore ammissione di responsabilità collettiva. In segno di solidarietà il Forum Provinciale terrà il proprio coordinamento presso la Casa dell’Accoglienza Mercoledì 21 Maggio alle ore 17. In seguito, tutta la popolazione è invitata a partecipare ad un incontro conviviale alla Casa dell’Accoglienza aperto a tutti coloro che vogliono condividere i temi della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’accoglienza e della pari dignità delle persone.”.

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Commenti
  • Lega Nord Cremona

    BASTA CLANDESTINI A CREMONA! PRIMA I CREMONESI, PRIMA LA NOSTRA GENTE!

  • Giovanni

    Pensiamo anche alla povera gente del territorio. Si fa presto a gridare al razzismo, ma questo non è razzismo, è amarezza, di gente che vive da sempre sul territorio, che ha costruito questo territorio. Non è ammissibile vedere anziani pagare tasse sulla casa o la famiglia che hanno costruito in una vita di impegno, di silenzioso e dignitoso lavoro, o pagare tasse sulle medicine, la scuola, i servizi essenziali. E poi vedere questi – tra virgolette – profughi, con le mani in tasca a bighellonare tutto il giorno. La beneficenza – e ritengo che i Cremonesi non abbiano bisogno di lezioni da nessuno sulla generosità – deve nascere dall’animo e non deve essere coatta, imposta. Prima di urlare “razzismo” proviamo a chiederci perchè tanti cremonesi si sentono amareggiati, delusi, sentono due pesi e due misure. Non sono tutti razzisti, anzi, sono persone di cuore, ma stanche, deluse, svuotate, sfiduciate.
    Questi profughi, in qualche modo, rendono alla città, sotto forma di dignitosa riconoscenza, un minimo di aiuto, ad esempio tenendo puliti i marciapiedi, aiutando a loro volta altri disagiati? E’ vero, non sono tutti delinquenti, tutt’altro, ma non lo siamo nemmeno noi, e i cittadini non vanno imbavagliati minacciando azioni legali, vanno ascoltate le loro argomentazioni, che non sono affatto razziste. Sono solo storie di delusione.